Palla a Milano?
Nel calcio bastano novanta e passa minuti per cambiare giudizi e previsioni. Solo sei giorni fa lo spettacolo offerto a San Siro da Inter e Napoli indicava le due duellanti per lo scudetto della scorsa stagione, volato all'ultima giornata all'ombra del Vesuvio, come le favorite anche in questo campionato per la conquista del titolo. E invece le gare disputate mercoledì e giovedì, recupero di quelle non giocate per la Supercoppa a Ryad, danno indicazioni diverse. Il Napoli è incappato nel terzo pareggio consecutivo andando a sbattere al Maradona questa volta contro un Parma che aveva iniziato la gara lasciando in panchina i suoi uomini migliori. L'Inter ha tirato un sosPIO di sollievo battendo a fatica il Lecce al Meazza con un gol nel finale del suo giovane, amato, attaccante. Nerazzurri Campioni d'inverno.
Ma la notizia che varia gli scenari è arrivata dal Sinigaglia dove il Como di Cesc Fabregas ha dominato gran parte della sfida con il Milan, ma a vincere sono stati i rossoneri grazie alle prodezze dei suoi pezzi da novanta come Maignan, Leao e soprattutto Adrien Rabiot, autore di una doppietta d'autore. Allegri prima sbraita per il rischio del tracollo, poi gongola per una vittoria alla sua maniera che proietta il Diavolo al secondo posto a meno tre dalla Beneamata e a più tre sui campioni in carica di Antonio Conte. Il Milan, senza l'impegno europeo e già fuori dalla Coppa Italia, può concentrarsi solo sul campionato. Pericolo. Inter e Napoli dovranno invece fare i conti con le imminenti gare di Champions che saranno decisive per le sorti delle due squadre nella massima competizione europea e dovranno anche disputare i quarti di Coppa Italia in gara secca, nerazzurri contro il Torino e partenopei contro la vincente di Fiorentina-Como.
Ma la giostra di un campionato che non lascia tempo di respirare, propone già da oggi altri giri da capogiro sulle montagne russe. L'Inter di Cristian Chivu, dopo solo due giorni e mezzo dalla gara contro il Lecce, sarà di scena alle 15 in quel di Udine. A seguire il Napoli vorrà sfatare l'improvviso tabù Maradona contro il Sassuolo. Domani sera il Milan ospiterà il Lecce che, sempre affamato di punti salvezza, torna così a San Siro dove, nonostante il ko, si era ben comportato contro la capolista.
A tre giorni dalla sfida interna di Champions contro il fortissimo Arsenal, Cristian Chivu dovrà giocoforza ricorrere ad un minimo di turn over contro un' Udinese dai risultati e prestazioni altalenanti, ma che ha già fatto piangere i nerazzurri alla seconda giornata, riuscendo a vincere con merito a Milano. Ma era un'altra Inter, che ancora si interrogava su quanto fosse ancora competitiva dopo le quattro stagioni targate Simone Inzaghi e le cinque sberle prese nella finale di Champions League con il Paris Saint-Germain. Con il tempo e soprattutto con il lavoro, come giustamente ama sottolineare il mister nerazzurro, questa Inter si è confermata come squadra in grado di competere per vincere. Che poi ce la faccia a conquistare uno o più trofei, lo dirà solo il campo, ma ancora una volta, come ormai avviene da ben sette stagioni, il popolo della Beneamata può attendere una partita della propria squadra del cuore con l'adrenalina giusta. Il tempo del “fuori da tutto” già e gennaio, fa parte di archivi ormai ingialliti.
Il campionato è ancora molto lungo, pieno di insidie e opportunità per tutti. Anche la Juventus rivitalizza da Spalletti e la Roma di Gasperini che sta ottenendo dal mercato i rinforzi richiesti in attacco, potrebbero salire sulla giostra tricolore. Inter, Milan e Napoli, con caratteristiche molto diverse, sembrano però oggettivamente le più accreditate per inseguire il successo finale. Ma ribadiamo che dopo le gare di mercoledì e giovedì, il Milan di Allegri ha lanciato un segnale importante, impedendo una fuga forse decisiva dei rivali storici vestiti di nerazzurro. Chissà, forse ancora una volta, come spesso accaduto nella storia del notro calcio, il prossimo derby di Milano potrebbe risultare decisivo. Non solo per il comunque importante primato cittadino, ma per la conquista dello scudetto. Il Duomo attende il responso.