Quella "percezione" di Bastoni...
"Mi tengo stretto il girone di andata perché ricordo la percezione nei nostri confronti a inizio stagione. Non è facile ripartire ogni inizio stagione, mi porto questa prima metà di campionato”. Queste le parole di Alessandro Bastoni dopo il 2-2 di San Siro con il Napoli. Dichiarazioni che per certi versi illuminano e fotografano alla perfezione questa prima parte di campionato (e non solo) dell'Inter.
Lontani ma non cancellati i ricordi di una primavera/estate parecchio dura per i nerazzurri, tra una coda amarissima di stagione e un Mondiale culminato con il grosso rischio di implosione dello spogliatoio. Tutto questo, unito ai fisiologici dubbi sulla reale consistenza di Cristian Chivu (arrivato a Milano dopo appena 13 partite di Serie A), gettava ombre sulla stagione che stava per prendere il via. Si parlava di gruppo da rifondare, di un mercato non soddisfacente, di una squadra ormai a fine corsa e di concrete possibilità di assistere a un'annata di lacrime e sangue.
E invece nulla di tutto ciò. Questi dubbi - alcuni legittimi, altri capziosi - sono stati fugati. L'Inter non è perfetta e il 2-2 con il Napoli lo conferma, così come anche questi primi mesi. No, non è perfetta, ma non è neanche alla deriva. Anzi, Lautaro e compagni sono primi in Serie A e attualmente nelle prime otto di Champions League. Insomma, andrà come andrà, ma di certo possiamo già dire che la "percezione", come l'ha chiamata Bastoni, si è rivelata inesatta. E non è affatto poco. Bene ricordarlo soprattutto a chi è tornato alla carica con la parola "fallimento" dopo aver preconizzato, appena qualche mese fa, uno scenario catastrofico. Pippe o fenomeni a seconda della convenienza.