Scoperchiato il vaso di Pandora. In parte
Gli errori clamorosi in Inter-Atalanta hanno scoperchiato, seppur solo in minima parte, il vaso di Pandora. E, precisiamolo subito, il successivo risultato di Lazio-Milan non deve assolutamente far mettere da parte gli abbagli clamorosi in quel di Milano di arbitro VAR. Capita, come scrivo e dico sempre io, tu che leggi, le mamme, i papà, le nonne, i gelatai, i giornalisti, i giornalai, i fruttivendoli possano sbagliare. Tutti sbagliano, quindi anche i direttori di gara. Pace. Quantomeno però adesso si può ridere con ancora maggiore enfasi su una presunta “Marotta League” e anzi, visti i numeri e ultime analisi si dovrebbe affermare senza paura di smentita che quest’anno l’Inter è stata tra le squadre più tartassate dalle decisioni errate degli arbitri.
A favore, a memoria, c’è il famoso caso Bastoni-Kalulu, poi zero episodi eclatanti (sicuramente si può dire che si possa discutere su altre situazioni). Contro invece servono due mani. E non è che se Pio viene affossato contro la Fiorentina e poi l’Inter vince 3-0 che l’errore non esiste più. L’errore rimane. Ma ce lo si dimentica per il risultato finale della gara. Se poi ci aggiungiamo anche solo il rigore all’ultimo secondo contro il Milan, quello del mani di Ricci (anche se l’AIA non lo considera errore io ho gli occhi e osservo come apra il braccio anziché ritrarlo) vedi come la classifica ti cambia? Titolo in pratica già assegnato all’Inter e rossoneri – tra i più favoriti nel torneo – ancora non sicuri della Champions.
Finalmente però forse, seppur per pochi attimi, sono stati rimarcati anche errori di campionati passati, quello tanto per dire vinti dal Milan di Pioli e dal Napoli di Conte. Badate bene, a prescindere ai campioni vanno fatti i complimenti, ma rimarcare qualche errore di troppo subito dall’Inter di Inzaghi in entrambe le stagioni non è mica reato. Tutti ricordano il fallo di Ranocchia, ci mancherebbe, era rigore per il Torino. Ma la spinta a due mani di Tonali contro la Lazio fece scuola, dato che Rovella l’anno scorso fece lo stesso con Bisseck in Inter-Lazio. E nessuno parla del gol irregolare del Bologna in occasione dell’1-1 felsineo, prima della papera di Radu (step on foot clamoroso, andatevelo a rivedere) e l’affossamento della scorsa annata sempre di Bisseck contro la Roma è passato quasi inosservato, senza che potessimo sentire gli audio nella loro completezza.
Tutto questo per dire che non c’è un sistema marcio e corrotto, almeno non oggi. C’è solo una classe arbitrale in confusione, che cerca di migliorare le proprie prestazioni. Ma allo stesso tempo è lecito rimarcare pure una narrativa generale che pone l’enfasi su questo e quell’episodio piuttosto che trattare sullo stesso piano sempre i contesti particolareggiati. Da qui la percezione di tanti, troppi, tifosi col microfono. In ogni caso adesso Chivu, che sta concedendo un bel po’ di riposo ai suoi ragazzi, deve cercare di tornare alla vittoria. La Fiorentina, nonostante la classifica, sarà un avversario tosto. Serve una prestazione da potenziali campioni d’Italia.