Un 8 in pagella più che meritato
Siamo già in tempi di voti per l’Inter di Chivu. Mentre le altre squadre italiane lottano ancora per raggiungere i propri obiettivi o cercano di mettano una pezza a una stagione comunque incolore – nonostante per i tifosi col microfono rivali vada sempre tutto comunque benissimo – i nerazzurri potranno scendere in campo in ciabatte contro Verona e Bologna e non cambierà assolutamente nulla. E allora eccomi in versione professore. Nel tentativo di cercare di essere più obiettivo possibile – o meglio, più vicino a un senso di realtà oggettiva – darò un voto a ogni competizione disputata in questa stagione da Lautaro e compagni. Da lì la media matematica poco opinabile.
Serie A, 9.5 – Sostanzialmente non c’è mai stato un campionato. L’Inter lo ha vinto perché più forte delle altre, ma Chivu e i suoi ragazzi sono stati bravi a far sembrare semplice e scontata una situazione che non lo era. Nonostante i plurimi torti arbitrali subiti – tutti si ricordano Bastoni in Inter-Juve, ma la correttezza e la professionalità imporrebbe riflessioni su abbagli allucinanti subiti dai nerazzurri -, Dumfries e Lautaro spesso indisponibili e i detrattori del club di Viale della Liberazione pronti a sputare sentenze inverosimili, Chivu e i suoi ragazzi sono diventati campioni d’Italia in scioltezza.
Coppa Italia 10 – Competizione affrontata nel migliore dei modi. Ma anche con gli uomini giusti. Nessuno si ricorda che col Torino sono partiti titolari Cocchi e Kamaté… A Roma invece non c’è stata mai partita, in una finale dominata e giocata come si deve.
Champions League 5.5 – Io non scrivo quello che voi vorreste leggere. E non mi interessa nemmeno se in molti non saranno d’accordo con me. Lo devo al mio lavoro, ma soprattutto a chi lavora ogni giorno ad Appiano Gentile. Gonfiare una votazione per fare il ruffiano o lo struzzo, non mi appartiene. E non mi interessa nemmeno seguire un determinato filone. L’Inter, a prescindere dall’inopinata eliminazione col Bodo, avvenuta con due sconfitte, avrebbe dovuto fare di più dalla quinta alla settima giornata. È vero che al Liverpool è stato assegnato un rigore pressoché inesistente, però uno non si deve nemmeno mettere nella situazione di essere criticato.
Supercoppa Italiana 5.5 – In una partita secca può sempre succedere qualsiasi cosa. I rigori sono effettivamente una lotteria. Però mi sembra piuttosto chiaro che se esci in semifinale contro un rivale più debole, pur ai penalties, ti meriti un’insufficienza.
Totale: 30, che diviso 4 fa 7.5. Sulla pagella, visto il crescendo stagionale e quanto ottenuto, va un 8 più che meritato.