Uno schifo che non va dimenticato
Quello che è successo sabato a San Siro è troppo grave per archiviarlo come semplice giornata storta della squadra arbitrale. Manganiello in campo e Gariglio-Chiffi al VAR - in attesa degli audio di 'Open VAR' su Dazn - sono andati oltre. Ben oltre il normale errore di campo (anzi... gli errori).
Quello che è successo sabato a San Siro è l'esatta fotografia degli effetti tossici della propaganda scorretta e disonesta che la fa da padrone nel dibattito calcistico italiano ormai da qualche anno. La Marotta League è stata creata ad arte da qualcuno che sa bene come maneggiare la comunicazione e cavalcata più o meno consapevolmente da finti colleghi e reali adepti, con un numero cospicuo di sprovveduti e rincoglioniti al seguito.
Ripetere una bugia un milione di volte e con convinzione, magari anche dai "salotti buoni", la rende una verità di fatto. L'Inter è stata in silenzio a lungo e forse ha fatto bene a non parlare solo nel post Atalanta, quando avrebbe rischiato una pioggia di squalifiche. Ormai è tardi, bisognava parlare tempo addietro. E parliamo di anni, non di settimane o mesi. Il club nerazzurro è da tempo vittima in campo e fuori di un trattamento "speciale" da parte di arbitri e addetti ai lavori. Un errore arbitrale pro Inter viene ingigantito fino all'inverosimile e riportato sempre a galla anche a distanza di tempo per non farlo dimenticare all'opinione pubblica, in modo da conferire a quell'errore un valore abnorme (Bastoni-Kalulu docet, ma pure Bastoni-Duda o Ranocchia-Belotti). Al contrario, quando (spesso) i nerazzurri sono vittime di sviste arbitrali, si tace, si insabbia o, al massimo, se ne parla in maniera fugace.
Questo modus operandi porta la vulgata a ritenere l'Inter un club non solo non svantaggiato, ma addirittura privilegiato. Quasi il detentore del potere. In questo circo ci finiscono dentro giornalisti, opinionisti e pure tesserati (impossibile dimenticare le parole di Pioli, Sogliano, Conte o quelle fresche di Comolli-Chiellini). Un circo, appunto. Pieno di personaggi che però non fanno ridere (e che non vogliono far ridere).
Si arriva così allo schifo totale di sabato. Uno schifo che non va dimenticato.