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L'agente di Schelotto a FcInterNews: "Resta al 100%! Ha iniziato male perché..."

di Mario Garau

Una stagione maledetta per l'Inter di Andrea Stramaccioni. A pagarne, è stato anche Ezequiel Schelotto, arrivato nella sessione di riparazione dall'Atalanta. Del suo momento, del suo ruolo e delle sue potenzialità, ne abbiamo parlato con Daniele Boaglio, il suo procuratore. Ecco le sue parole: 

Boaglio, un bilancio sui primi mesi di Ezequiel a Milano?
"Non è scontento, ma non è al 100%, Non sta giocando tanto, per cui è anche normale. Quando si parte da una squadra di medio livello come l'Atalanta e si va in una grande squadra, le differenze sono tante. Essendo arrivato in corsa, in una stagione ricca di problemi, è stato uno di quelli a patire di più il momento no".

Dal punto di vista tattico, quanto lo penalizza non giocare sempre nella propria posizione?
"E' uguale al discorso precedente. Lui lo sta comprendendo: le richieste in una squadra importante aumentano e serve anche maggiore duttilità. Lui deve allenarsi bene come sta facendo e adattarsi alle situazioni per entrare nei meccanismi".

E' irritato da questa situazione?
"E' un discorso di essere abituato in una posizione in cui si sente più sicuro. A chiunque non piace giocare fuori posizione. Ma sono cose normali in una condizione di emergenza".

Per lei è improbabile parlare di una partenza in estate, magari in direzione Torino?
"E' assolutamente improbabile".

Molti criticano l'operazione con cui è stato portato all'Inter, ovvero lo scambio con Livaja. Può essere un peso per lui?
"No, assolutamente no. La responsabilità non è data dall'operazione di mercato, il problema è per lui. Arriva da una stagione complicata. E' un atleta che fa della prestanza fisica la sua forza, non essendo stato mai abituato a non essere titolare, sta pagando questo: quest'aspetto di giocare spezzoni di partita la domenica, poi giocare, non giocare. In più è stata una stagione complicata anche a Bergamo. Quando le squadre non vanno bene, non si può individuare un singolo".

Prandelli tempo fa disse che forse sarebbe stato meglio arretrarlo da terzino. E' d'accordo?
"Lui può giocare in entrambe due le posizioni, ne ha le caratteristiche. Deve essere in una situazione favorevole,in cui deve fare o l'una o l'altra cosa. Ci vuole continuità di gioco. Può fare l'esterno basso ma bisogna dargli tempo. Lui nasce come esterno alto in un 4-4-2".

E' influenzato dalle critiche dei tifosi?
"La tifoseria dell'Inter è da sempre molto esigente con i propri giocatori. In una grande squadra quando le cose non vanno bene, si cerca sempre un capro espiatorio. Ma lui ha carattere e vi assicuro che non ne risente affatto".


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