Derby d'Italia in Argentina tra Milito e Di Maria: botta e risposta al veleno
Brutta eliminazione del Racing Avellaneda, ex squadra di capitan Lautaro Martinez e squadra di cui è presidente Diego Milito, per mano di Rosario Central ai quarti di finale di playoff di Primera Division. Risultato che ha lasciato strascichi anche dopo il triplice fischio quando le parole del Presidente de La Academia hanno scatenato la baraonda mediatica. "Ci sentiamo derubati" ha detto l'ex 22 dell'Inter che poi ha aggiunto: "Il calcio argentino è marcio". Parole che l'ex attaccante della Juventus, Angel Di María non ha preso benissimo replicando su Instagram con una lunga lettera d'attacco.
"Che fastidio che il Central combatta per tutto, che fastidio vedere vincere le squadre dell'entroterra. Nessuno si preoccupa del perché perdono, ma oggi è più facile colpire il Central che fare mea culpa e correggere i propri errori", ha iniziato prima di puntare direttamente alle parole di Milito: "Molti di quelli che vogliono cambiare il calcio non possono nemmeno dirigere il loro club. Il giornalismo più forte è a Buenos Aires, ecco perché quelli dell'interno hanno sempre dovuto tacere. Ma non stiamo più zitti, l'interno cresce e questo fa male. Il gol di Véliz non era in fuorigioco. Il calcio non è macchiato, ora siamo tutti uguali e questo dà fastidio". Parole che hanno continuato ad echeggiare tra i protagonisti di ieri e di oggi delle due squadre e in generale a rimbalzare ovunque spaccando chiaramente le due tifoserie. Ancora un derby d'Italia a distanza tra l'ex Principe di Milano e il Fideo, dal passato bianconero.