Dzeko e l'addio alla Fiorentina: "Eravamo sotto a Parma e Vanoli preferì inserire un difensore al posto mio"
Dopo sei mesi alla Fiorentina vissuti ai margini, lo scorso gennaio è arrivata la svolta con il passaggio allo Schalke 04. Qui Edin Dzeko ha ritrovato subito il feeling con il gol e, in un’intervista alla Bild, è tornato sui motivi dell’addio a Firenze.
Il momento della presa di coscienza risale alla gara di Parma di fine dicembre: “Era una partita cruciale per la Fiorentina. Eravamo sotto e mi sono messo a scaldare. Pensavo di entrare, invece a pochi minuti dalla fine l’allenatore ha cambiato un difensore con un altro. In quel momento ho capito che così non poteva andare avanti”.
La decisione è maturata subito dopo: “Ho chiamato il mio agente appena finita la partita. Il giorno dopo, a pranzo con la squadra, mi sono fermato da solo a riflettere: cosa voglio davvero? Di cosa ho bisogno?”.
La risposta, racconta Dzeko, è arrivata da sé: “Avevo bisogno di uno stadio caldo, di tifosi che trascinano, di un club capace di riaccendermi”. Da qui l’intuizione improvvisa: “Mi è venuto in mente lo Schalke. Ho scritto al mio amico Nikola Katić per chiedergli se avessero bisogno di un attaccante. Mi ha richiamato subito e ha parlato con l’allenatore. Da lì, tutto ha iniziato a girare nel verso giusto” ha concluso.