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Lukaku: "Ai Mondiali dopo aver giocato 64 minuti, è un miracolo"

di Christian Liotta

Dopo la rotonda vittoria per 5-0 del Belgio contro la Tunisia a Bruxelles, Romelu Lukaku, parlando ai microfoni del quotidiano Het Nieuwsblad, ha espresso la sua soddisfazione per la convocazione da parte di Rudi Garcia per i Mondiali: "Non pensavo di poter essere paziente, ma non mi sto mettendo pressione. Sarebbe inutile. Devo procedere un passo alla volta. Sono semplicemente felice di essere in squadra. In qualsiasi altro Paese non sarei stato convocato dopo 64 minuti di gioco in una stagione, quindi il fatto di essere qui è un miracolo. Ogni giocatore ha il suo ruolo nella nostra squadra e ognuno sa cosa deve fare per garantire il successo del Belgio. Vogliamo arrivare il più lontano possibile. Ne ho parlato molto bene con l'allenatore due mesi fa".

Il ricordo del padre

Non era una giornata come le altre quella di ieri per l'ex giocatore dell'Inter oggi al Napoli: il 6 giugno, infatti il padre di Big Rom, scomparso lo scorso settembre, avrebbe compiuto gli anni. E l'attaccante oggi al Napoli non ha mancato di sottolineare le emozioni particolari vissute: "È stata una partita più emozionante perché era il compleanno di mio padre. Ero molto emozionato in panchina, e a volte le emozioni sono venute a galla. Ma non ho pianto, quindi va bene".


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