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Mou: "Al Chelsea volevo Eto'o. E con Milito-Pandev..."

di Daniele Alfieri

Samuel Eto'o e José Mourinho, incroci del destino mancati prima ancora dei ben noti trascorsi all'Inter. Lo Special One ha affrontato un discorso relativo all'acquisto - rivelatosi poi un flop - di Andrij Shevchenko nel 2006 con il Chelsea. Intorno ai 45 milioni di euro la cifra sborsata dal club di Roman Abramovich per assicurarsi l'attaccante ucraino, nonostante il tecnico avesse ben altre preferenze: "Volevamo Eto'o, era lui il nostro obiettivo - ha svelato Mou a sette anni dall'affare con il Milan -. E sapete perché? Perché era l'unico che avrei potuto schierare in coppia con Drogba, cambiando il sistema di gioco con due attaccanti. Ma sarebbe stato adatto a giocare anche nel modulo che utilizzavamo all'epoca, con tre elementi offensivi ed Eto'o che avrebbe potuto convergere dalla fascia. La stessa cosa che ho fatto poi all'Inter con lui. A volte schieravo Eto'o in tandem con Milito in un 4-4-2, mentre quando volevo giocare con i tre attaccanti inserivo Pandev, Milito ed Eto'o - ha ricordato l'allenatore dei Blues -. Mr. Abramovich e Peter Kenyon (direttore esecutivo, ndr) hanno fatto di tutto per portarlo qui. Ma alla fine il Barcellona ci ha detto che non voleva venderlo: dimenticatelo. Uno zero in più, uno zero in meno, dimenticatelo. I soldi non sarebbero serviti, così abbiamo valutato un'altra opzione, che presto è diventata l'opzione Shevchenko", ha spiegato il portoghese.


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