Mou, è fracaso: "Per molti questa sarebbe una buona stagione, non per me. Il Chelsea? Giusto parlarne"
Stagione "fracasada" quella che segna i titoli di coda fra José Mourinho e il Real Madrid. Ad ammetterlo è lo stesso tecnico delle merengues, dopo la sconfitta in finale di Coppa del Re contro l'Atlético: "Ma una carriera è fatta di molti anni, non di uno solo - commenta il portoghese -. E non conosco nessuno che riesce a fare sempre stagioni fantastiche vincendo titoli importanti. Questa stagione è senz'altro la peggiore della mia carriera. Un titolo non è sufficiente né per me, né per il Real Madrid. Quella che per molti sarebbe stata una stagione positiva, per me è stata la peggiore - ribadisce Mou -. Ma ho fallito solo questa stagione. Il primo anno abbiamo vinto la Coppa e lottato per la Liga e per la Champions. Al secondo non è un fallimento vincere la Liga contro la squadra più forte al mondo. E in Champions siamo usciti ai rigori. Io non posso tirare i rigori. Chissà, avrei sbagliato anch'io. Ma mi sembrano due stagioni positive. La terza è fallimentare".
Sul risultato: "La vittoria dell'Atlético non è meritata, ma nel calcio si dimentica tutto. Si dimenticano i pali, l'arbitraggio. Rimane il vincitore, che è l'Atlético. L'espulsione? Preferisco non dire nulla. Meno male che c'è chi ha visto tutto, però meglio non dire nulla". E naturalmente si parla anche di futuro: "Ho tre anni di contratto con il Real, ma ancora non mi sono seduto a discuterne con il presidente. Mi sembra normale che si parli di Ancelotti. Si dice pure che io vada al Chelsea, o qui o lì. Ma bisogna aspettare la fine della stagione, ci rimangono due partite e ci sono squadre che ancora lottano per obiettivi. Vedremo poi cosa succede".