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Taremi: "Molta tensione al Mondiale, forse è solo una mia impressione"

di Mattia Zangari

"Ho partecipato a tre Mondiali e si dice sempre che, una volta scesi dall'aereo e arrivati ​​nel Paese ospitante, si respira un'atmosfera unica di cordialità e apertura internazionale. Purtroppo non percepisco tutto questo in questo momento. C'è molta tensione in questo Mondiale. Si avverte nell'aria e, sfortunatamente, è a causa di episodi come il rifiuto dei visti. Forse è solo una mia impressione personale". Lo ha detto Mehdi Taremi, attaccante dell'Olympiacos che ha giocato per una stagiona nell'Inter, parlando a ESPN della situazione che sta vivendo la Nazionale iraniana che, alla luce della situazione geopolitica, si è stabilita, su suggerimento della FIFA, a Tijuana, al confine con gli Stati Uniti, anziché a Tucson, in Arizona, dove era stata collocata in precedenza. Nonostante questo spostamento, spiega ESPN, a 14 membri dello staff del Team Melli è stato negato il visto per entrare negli USA. 

Per la cronaca, l'Iran giocherà le prime due partite del Mondiale a Inglewood, in California, contro la Nuova Zelanda lunedì prossimo e contro il Belgio sei giorni più tardi. Dopodiché si recherà a Seattle per sfidare l'Egitto, nel match in programma il 26 giugno. 


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Giovedì 11 giugno