Akanji, Darmian e Sneijder: quando il colpo last second fa la differenza
Sono esattamente le 19.52 dello scorso primo settembre quando l'Inter deposita il contratto di Manuel Akanji, 8 minuti prima che la sessione stiva del mercato 2025 si concluda. Tempismo perfetto per un'operazione last second, agevolata dalla partenza direzione Marsiglia di Benjamin Pavard di cui lo svizzero ha preso il posto nella rosa nerazzurra. Uno switch che, con il senno di poi, risulterà decisivo nella stagione della squadra di Cristian Chivu, di cui l'ex Manchester City è diventato rapidamente un punto di riferimento, un leader silenzioso ma tremendamente efficace.
Nell'era moderna sono stati numerosi i trasferimenti alla fine della sessione di calciomercato che hanno poi fatto la differenza per le squadre che li hanno concretizzati. Se in questa stagione Akanji rientra perfettamente nella cerchia sopra citata, in passato l'Inter ha messo sotto contratto giusto in tempo calciatori che sono risultati decisivi per le sorti della squadra. In tal senso, Sky fa un passo indietro e riporta alla memoria quel 5 ottobre 2020, ultimo giorno di mercato estivo, procrastinato fino all'autunno a causa dell'emergenza COVID. Proprio prima di chiudere i computer, dal Parma arriva Matteo Darmian per rinforzare la rosa di Antonio Conte. Un acquisto accompagnato da parecchie perplessità, perché non certo di prima fascia, ma che nel lungo periodo sarà determinante sia per Conte sia per Simone Inzaghi. I gol decisivi a Cagliari e Verona, nell'anno del 19esimo Scudetto, sono solo alcuni dei suoi contributi fondamentali alla causa.
Sicuramente più rumoroso invece lo sbarco a Milano di Wesley Sneijder nell'estate 2009, quando ancora neanche si poteva immaginare quello che sarebbe accaduto 9 mesi dopo. Operazione nata casualmente, da una chiacchierata di Massimo Moratti con un barista di Forte dei Marmi che saggiamente gli aveva indicato l'olandese come possibile uomo chiave da aggiungere alla squadra di José Mourinho. Sneijder rompe con il Real Madrid e va all'Inter per 15 milioni di euro il 28 agosto, per trovarsi titolare nel derby del giorno dopo, protagonista di un indimenticabile 0-4 tutto nerazzurro. L'antipasto della qualità che avrebbe aggiunto a una squadra che lavorava per diventare leggenda.