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Audero: "Il petardo? Poteva andare peggio. Con Chivu l'Inter ha aperto un ciclo"

di Ludovica Ferrante

Emil Audero, portiere della Cremonese ed ex Inter, è intervenuto sul canale YouTube di Gianluca Rossi raccontando l’episodio del petardo lanciato dal settore ospiti durante Cremonese-Inter: “Se ne è parlato tanto, poi diciamo che non è stato positivo per più motivi. Non mi ha fatto piacere perché poteva andare peggio nell’esito finale. Sono andato vicino a farmi molto più male e a lesionarmi l’udito. Ho avuto anche una sorta di ferita sul ginocchio non così grave”.

"Che senso ha andare allo stadio per lanciare petardi?"

E ancora: “Prendo una bella botta e dopo in cinque minuti sembrava tutto passato forse per l’adrenalina, poi ho sentito più fastidio nei giorni dopo. Lo spavento poi. Non solo per la mia situazione ma per quello che è stato come esempio in negativo per chi stava guardando la partita. Ma che senso ha andare allo stadio per fare certe cose?”

Audero ha poi commentato le polemiche nate dopo l’episodio: “Purtroppo ho sentito cose tipo ‘avrebbe potuto fare così’. Non spendo neanche parole per certe cose che vengono dette. La partita sarebbe stata sospesa solo con altri lanci, quindi se anche io fossi uscito non sarebbe stata sospesa per regolamento”

Sul fatto che molti abbiano collegato la sua permanenza in campo al passato nerazzurro: “Tutti mi hanno detto che sono rimasto in campo perché era la mia vecchia squadra. Ma a prescindere dal fatto che ero stato nell’Inter non c’era motivo di lanciarmelo. Ma che senso ha andare allo stadio per fare certe cose? La domanda è: ‘ma che problemi avete?’. Penso che in un contesto di calcio sia una roba che stona veramente tanto”

Il futuro dopo la retrocessione

Audero ha poi parlato della stagione della Cremonese: “Purtroppo abbiamo finito con una sconfitta che è valsa la retrocessione. L’annata era partita bene, poi a metà stagione si è complicata e avremmo potuto captare prima i segnali. Ci sono rimasto male per quello che è il mondo Cremonese: una società sana che con due o tre cose messe a posto potrebbe diventare una bella realtà in Serie A. Il mio futuro? Io quest’anno ero in prestito con diritto di riscatto, ho altri due anni di contratto con il Como. Ad oggi mi sento di dire che è prematuro parlare di futuro”

“La forza dell’Inter è lo spogliatoio”

Audero ha poi elogiato il percorso dell’Inter: “L’Inter ha creato un ciclo. Era arrivata in finale ed era arrivata in fondo per lo Scudetto e lo fai se hai creato qualcosa di solido. La forza dell’Inter è lo spogliatoio, la base solida costruita da giocatori, staff e dirigenti. Chivu? Non c’era un giocatore che ne parlava male. Ha dato ossigeno a tanti giocatori che prima giocavano male”

Infine sui possibili portieri per il futuro nerazzurro:

“Il primo nome che mi viene in mente è Alisson”. Citati anche Carnesecchi, Svilar e Vicario, mentre su Sommer ha aggiunto: “Con i piedi è una cosa pazzesca. Oggi il ruolo del portiere è cambiato, devi essere completo quanto più possibile”


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