Ausilio: "Sul mercato faremo qualcosa, bisogna investire per migliorare"
Piero Ausilio è giustamente raggiante dopo la vittoria del 21esimo Scudetto da parte dell'Inter, certificata ieri sera con la vittoria per 2-0 ai danni del Parma. Ai microfoni di Sportmediaset il direttore sportivo nerazzurro celebra il successo e affronta vari altri argomenti, compreso il mercato.
Dopo le prime 3 giornate è vacillata la vostra convinzione su Chivu o continuavate a crederci?
"No, assolutamente. Sarebbe facile dirlo adesso, ma credetemi, fin dall'inizio abbiamo pensato che fosse l'allenatore giusto, che aveva tutte quelle qualità tecniche e morali per ricostruire certezze in questa squadra, che aveva bisogno di cambiare testa. Non è un problema di moduli o tattica, ma di quello che avevano lasciato la finale di Champions e quel finale di campionato perso per un punto. Lui è entrato subito nel modo giusto nella testa dei ragazzi, sapevamo che sarebbe stata una stagione importante e così è stato. L'abbiamo conclusa con una cavalcata pazzesca e uno Scudetto strameritato".
Qual è il vostro segreto per aver costruito una squadra così forte e riuscire a migliorarla ogni anno?
"Non c'è un segreto particolare, c'è la voglia di costruire sempre qualcosa di importante. Può sembrare banale, ma è stato sottovalutato che siamo un gruppo affiatato, con persone brave, ognuno con le proprie competenze e responsabilità, e siamo riusciti tutti a indirizzare verso un'unica strada le rispettive qualità. Abbiamo vinto 3 scudetti in 6 anni con 3 allenatori diversi, questo è un dato pazzesco. Non è mai facile e ci siamo riusciti con questa alternanza di allenatori, con un gruppo storico di calciatori fantastici e con qualche giovane inserito quest'anno che ha dato subito un contributo importante alla causa".
Per il prossimo mercato di cosa avrà bisogno questa squadra secondo te?
"Qualcosa faremo. Ci sono giocatori in scadenza di contratto e al di là di questo c'è sempre la voglia di migliorarsi. Questa è la forza della società, non ci si accontenta mai. Prima di occuparci del mercato dobbiamo però pensare a una partita importante, quella del 13 maggio, la Coppa Italia a cui teniamo tantissimo ed è un ulteriore trofeo che vorremmo portare a casa. Dopo avremo il tempo di dedicarci al mercato con calma sapendo che qualcosa andrà fatto. Pensare di avere una squadra sempre forte richiede comunque la necessità di continuare a investire e ad aggiornare il livello di un gruppo che è competitivo ma può essere migliorato".