Bergomi: "La penso come Chivu, merito al Bodo. L'Inter dà tutto da quattro anni, capisco le parole di Barella"
"Do merito al Bodo" dice Beppe Bergomi, in collegamento con Sky Sport, all'indomani dell'eliminazione dell'Inter dalla Champions League: "Dentro di me dicevo che era una partita difficile da rimontare perché stavano bene e perché hanno qualità tecniche. In più li hai afffrontati nel momento in cui le nostre squadre italiane giocano tanto, mentre loro preparano solo una partita di Champions a settimana. Si vedeva un'energia diversa fisica e mentale, hanno vinto con merito. L'Inter ci ha provato con i calci da fermo e le giocate individuali, ma si vedeva un'energia diversa. Negli ultimi anni sono cresciuti in Europa, gli faccio i complimenti".
"Si capiva dal campo che diventava difficile batterli, per farlo dovevi prenderti dei rischi incredibili in contropiede - prosegue lo Zio nella sua analisi -. Ieri o la sbloccavi nel primo tempo con Frattesi su calcio d'angolo... loro concedevono solo dei cross, ma erano abili nell'intervenire. La penso come Chivu: merito al Bodo. L'Inter negli ultimi 24 giorni ha giocato 7 partite impegnative, ha tanti giocatori fuori per infortunio e più di così non poteva fare per l'avversario che ha affrontato, che stava sicuramente meglio. L'Inter però ha dato tutto, come sta dando tutto da quattro anni: ha passato turni che sembravano impossibili e altre volte no, ma dà sempre tutto per quello che può dare. Ne ha perse cinque su sei in Champions contro squadre forti, quindi a questo livello magari fa più fatica".
Bergomi commenta poi le parole di Barella sull'obiettivo scudetto da inizio anno: "Io lo capisco, perché a questi ragazzi non gli si riconosce mai nulla. L'anno scorso era l'elogio dell'ambizione, ma si è detto che dovevano addirittura uscire prima dalla Champions. Invece una grande squadra deve stare dentro in tutti gli obiettivi, ma quando poi non lo raggiungi conta solo il risultato e allora sono solo critiche. Il nostro mondo è così, non vale solo per l'Inter. Se penso a giugno dov'era questa squadra che poi prende un allenatore giovane... nessuno l'avrebbe messa tra le prime, invece sono ripartiti e ancora una volta sono lì che lottano. Ed è l'unica squadra che negli ultimi anni non ha sbagliato un campionato, a differenza di Milan, Napoli e Juventus. Secondo me questi sono da elogiare. Certo che ci rimani male per l'eliminazione e provi dolore, ma devono ripartire perché hanno altri obiettivi. Come dice Chivu, si va avanti e si cerca di vincere più partite possibile".