Boninsegna: "Juve maledizione per l'Inter? I nerazzurri restano i più forti. Però calma a parlare di scudetto"
Lunga intervista di Libero a Roberto Boninsegna in vista della super sfida di questa sera al Meazza tra Inter e Juventus. Chiacchierata che parte da Lautaro Martinez, uomo dei record, che da poco ha raggiunto proprio Bonimba in classifica marcatori.
Le dà fastidio?
"Se proprio vogliamo far bene i conti io ne ho fatti 174, tre non vennero misteriosamente conteggiati. Due contro la Roma e uno contro gli inglesi del Crystal Palace".
Quindi, aggancio ancora da completare da parte del Toro?
"Ma no, scherzo. È un dettaglio. Lui è forte, fortissimo e ne segnerà oltre 200 con la maglia che ho amato di più. Lautaro poi è diventato qualcosa di più di un semplice bomber".
Ovvero?
"È il leader ovunque della squadra. Il capitano vero".
Toro a parte, il poker di attaccanti dell’Inter fa la differenza.
"Chivu ha il reparto più completo della A. Thuram segna, Bonny lo stiamo scoprendo ora ed Esposito è futuro e presente. L’Inter è là davanti perché ha segnato 57 reti, nessuna delle altre di A è arrivata a 50".
La Juventus è una maledizione per l’Inter: negli ultimi 20 anni ha vinto 19 volte il Derby d’Italia contro 7 dei nerazzurri.
"Ma negli ultimi 5 anni la squadra più forte in Italia non è stata mica la Juventus".
Spalletti l’ha rimessa in carreggiata, però.
"Sì ma per un posto in Champions. La rifondazione inizierà l’anno prossimo".
Yildiz è un campione o soltanto un buon giocatore?
"Un talento che, però, gioca esterno. Lo porterei dietro a “un Lautaro”. Il turco farebbe il doppio dei gol".
All’Inter potrebbe bastare anche un pareggio.
"Calma, nel ’71 noi eravamo a -7 dal Milan. Rimontammo e vincemmo lo scudetto. Feci 24 reti in 30 partite".
Quindi lo scudetto non è già dell’Inter?
"Ma no. Nel calcio succede di tutto. Anche se tocco ferro e quant’altro".
Chi vince?
"Non c’è più il Totocalcio, avrei messo 1 secco".