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Borghi: "Scalvini-Frattesi, perché non si va al VAR? Domani anche il Milan avrà pressione per due motivi"

di Christian Liotta

Dagli studi di Sky Sport, Stefano Borghi esprime in maniera chiara la sua posizione sull'episodio del mancato calcio di rigore all'Inter per il fallo di Giorgio Scalvini su Davide Frattesi: "La cosa che sconcerta è che questo è un rigore che puù volte ci è stato spiegato come una situazione codificata. Un modo di definire che ha causato più problemi che soluzioni alla classe arbitrale, il concetto del 'chi prima arriva vince'. Qui non c'è stato il rigore e non c'è stata la review, e questo aumenta il senso di sorpresa. Poi il contatto non è tremendo ma è chiaro: Frattesi tocca la palla e Scalvini gli calcia la caviglia. La disamina è questa, capire perché sull'onda dell'esperienza e delle spiegazioni non si vada a rivederlo è molto difficile". 

Soffermandosi sul momento dell'Inter, Borghi aggiunge: "Qual è il vero problema dell'Inter? La squadra è diversa rispetto a qualche settimana fa, meno forte e meno continua. È un problema fisico o mentale? L'assenza di Lautaro Martinez può essere devastante, però anche Marcus Thuram non è il vero Thuram. Nelle ultime settimane l'Inter è stata una squadra troppo diversa. Se è un problema mentale ci si può lavorare, ma se è una cosa fisica diventa difficile recuperare negli ultimi due mesi. C'è da dire che l'Inter è stata bravissima a nascondere i fantasmi della scorsa stagione, sin qui è stata la squadra migliore; ora invece qualche spettro si vede. E domani anche il Milan avrà pressione perché tutti si aspettano che possa riaprire il campionato e affronta una Lazio che avrà il pubblico dalla sua per la prima e unica volta in stagione; non sarà facile per nulla". 


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