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Caos arbitri, Grassani: "L'Inter rischia? Nerazzurri assolutamente estranei"

di Christian Liotta

"Commissariare la FIGC? Sono reazioni emozionali e di pancia. Per quanto concerne l'aspetto tecnico, al massimo potrebbe essere commissariata l'AIA. Con un presidente dimissionario e in attesa delle elezioni, non sussistono i presupposti per richiedere e ottenere commissariamento. Meno che mai dalla politica, che deve rispettare l'autonomia dell'ordinamento sportivo". Così l'avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, dopo le dichiarazioni di ieri a DAZN torna a parlare del nuovo scandalo arbitrale scoppiato nel fine settimana nel corso di 'Radio Anch'io - Sport' su RAI Radio Uno. "In questo caso, al massimo sarebbe il CONI a dover prendere questo provvedimento, situazione che mi pare abbastanza improbabile", ha aggiunto Grassani. Che però si dice sicuro che la Procura FIGC si muoverà quanto prima per fare chiarezza: "Il procuratore federale Giuseppe Chiné ha già chiesto gli atti e con estrema serenità istruirà questo procedimento che si basa su fatti di una certa gravità secondo l'ipotesi dell'accusa. La procura sportiva, che ha tempi più celeri di quella ordinaria, valuterà attraverso atti d'indagine autonomi, quindi con audizioni dei diretti interessati. In ambito sportivo, Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni non si possono avvalere della facoltà di non rispondere, ma sono tenuti a rispondere a tutte le domande del procuratore Chiné. Aspettiamoci a breve attività molto incisive per valutare la fondatezza di queste ipotesi. I fatti rappresentano elementi di criticità e di profonda debolezza di un sistema arbitrale".

La difesa di Rocchi parla di un'inchiesta anomala, con la mancanza di soggetti relativi a questa ipotesi di concorso di frode sportiva: "Al momento le persone indagate sono Rocchi e Gervasoni, però l'ipotesi ricostruisce un quadro in cui anche altri soggetti potrebbero aver dato un contributo alla realizzazione dell'illecito che rappresenta qualcosa di molto grave, perché basta il tentativo per configurare la frode. Questa ipotesi è ammissibile perché potrebbero essere coinvolti nuovi soggetti. Sul piano sportivo, l'emergere di nuovi elementi deve portare alla riapertura del procedimento, valutando se confermare l'archiviazione per Udinese-Parma e se le designazioni di certi arbitri siano state fatte per ragioni di convenienza". Quanto ai possibili rischi per l'Inter Grassani è perentorio: "L'indagine penale ha come indagati solo due tesserati AIA. Non ci sono società sportive di Serie A, non ci sono dirigenti, non ci sono calciatori e allenatori. L'Inter, allo stato attuale, come tutte le altre società che potrebbero aver ricevuto vantaggi da questa ipotesi accusatoria, sotto il profilo sportivo sono assolutamente estranee. Bisognerà attendere ovviamente gli sviluppi vista la delicatezza del procedimento, perché parlare di coinvolgimento o responsabilità di club di Serie A e dell'Inter in particolare ritengo sia assolutamente prematuro".
   


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