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Caressa: "Sì, Dimarco ricorda Roberto Carlos. Spiace per Luis Henrique ma alcune maglie pesano di più"

di Egle Patanè

Intervenuto sul suo canale Youtube, Fabio Caressa ha composto la sua personale Top 11 di giornata a margine del 22esimo turno di Serie A EniLive dove inserisce Federico Dimarco, esterno dell'Inter sul quale ha espresso parole al miele: "Dimarco ha cambiato nettamente la partita dell'Inter, proprio radicalmente. Qualcuno si indigna se si fanno paralleli tra lui e Roberto Carlos. Parlando di Roberto Carlos, come di Cafù, è uno dei laterali più forti di tutti i tempi quindi è ovvio che se avvicini Dimarco a Roberto Carlos, per chi l'ha visto, possa far pensare 'cosa stai dicendo?'. Io ho visto giocare Roberto Carlos e anche Dimarco e il gioco di Roberto ricorda Dimarco e Dimarco ricorda Roberto Carlos per struttura fisica, per potenza, per tiro, per capacità realizzativa e anche per qualità del sinistro".

"Dimarco ha un sinistro veramente dolcissimo - ha continuato -. Gli vedo sbagliare pochissimi palloni, quasi nessun cross, tira da tutte le posizioni, si inserisce... Quest'anno ha preso fiducia secondo me perché a lui dava fastidio e l'ha fatto capire e l'ha anche detto, che veniva fatto uscire dopo sessanta minuti perché sembrava un giocatore da sessanta minuti. Ora se tu identifichi un giocatore come un atleta da un'ora di gioco soltanto lo limiti. E lo fai sia nella fiducia che ha in se stesso sia anche l'immagine che si ha di questo giocatore. E Dimarco sta dimostrando di essere efficacissimo anche dal 60esimo in poi, per le caratteristiche fisiche oltre che per quelle tecniche. È un giocatore veramente importante. Lui e Palestra ci faranno divertire".

Sull'Inter dopo la vittoria col Pisa:
"Non mi dilungo ancora sull'Inter perché ha dimostrato ancora una volta la sua forza. Sotto 2-0 col Pisa la partita poteva complicarsi e invece l'ha recuperata subito. Ho visto entrambe le gare, col Pisa e con l'Arsenal. Con l'Arsenal ha dimostrato che può giocarsela ma non è ancora al suo livello perché l'Arsenal è quasi imbattibile e sicuramente è al momento la più forte col Bayern. Ancora a questa squadra manca qualcosa ed è la possibilità di controllare le partite e vincerle anche quando non gioca al massimo del ritmo. Probabilmente è data dalla caratteristiche della rosa, c'è una grande assenza che è Dumfries che al momento non è stata ovviata. Mi dispiace per Luis Henrique che è stato fatto uscire così presto, ma anche con l'Arsenal aveva giocato molto male. Non incide e psicologicamente non cerca di fare una cosa veramente importante per la squadra. Non si può giocare col freno a mano tirato, se arrivi sul fondo devi tirare, ricominciare da dietro non serve. I giocatori hanno i propri livelli, possono migliorare, ma alcune maglie pesano più di altre. E fin qui solo dE Zerbi è riuscito a trarre il massimo da lui".


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