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Chivu a DAZN: "Non ho visto il rigore perché voglio sentire il boato di San Siro. Dimarco? È tutto merito suo"

di Stefano Bertocchi

Ottava vittoria consecutiva per l'Inter, che dopo l'amara eliminazione dalla Champions League si rialza e batte il Genoa, volando a +13 dal Milan (domani in campo a Cremona) ad una settimana dal derby. Il tecnico nerazzurro Cristian Chivu analizza a DAZN l'ennesimo successo dei suoi: "Bisogna lavorare, crederci, consapevoli del fatto che si può vincere e perdere. Vogliamo essere competitivi da 8 mesi, abbiamo subito l'eliminazione dalla Champions per merito dell'avversario. Ci siamo ricompattati, per noi era la 16esima partita in circa 50 giorni. Il nostro obiettivo era vincere". 

Guaderà sempre i rigori con gli occhi chiusi come oggi?
"Non ho guardato neanche quello contro il Napoli, voglio sentire il boato di San Siro. Mi godo questa squadra e quello che ha fatto negli ultimi anni, a volte la narrativa è diversa dalla realtà. Sono contento per loro perché se lo meritano, fanno vedere le cose che non è semplice far vedere". 

Perché sbagliamo a pensare che con il Milan sarà un match point?
"Sto pensando al Como, per me il Milan è troppo lontano". 

Come sta Bonny?
"Ancora non lo sappiamo. Le indagini dicono nulla di che, ma non mi fido più. Me l'hanno detto mille volte e ho dovuto aspettare molto tempo per averli in campo (ride, ndr). Aspettiamo domani, speriamo che non sia nulla di grave". 

Nel percorso di Dimarco quanto c'è del ragazzo nella qualità e quanto del tuo lavoro con lui?
"È tutto merito suo, io non vengo a vantarmi del mio lavoro. I ragazzi sanno le nostre richieste e le mettono in pratica, mentre la mentalità e la condizione è merito dei ragazzi. Sanno dove vogliono arrivare, danno sempre l'anima e cercando di ripartire ogni giorno da zero: ti devi mettere ogni giorno in discussione e non basta mai visto quello che si crea intorno all'Inter". 

Cosa sta succedendo a Thuram? Come sta?
"Io ho quattro attaccanti con numeri pazzeschi, secondo me lui è migliorato e lo dicono le statistiche. Siamo tutti contenti del suo lavoro". 


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