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Chivu a DAZN: "Percentuale di scudetto? Zero, c'è tanto da fare. Inter-Juve vale tre punti come le altre"

di Egle Patanè

Ancora una vittoria per l'Inter che cala una manita contro il Sassuolo di Fabio Grosso e continua la sua corsa verso uno scudetto che per l'allenatore nerazzurro è ancora tutto da sudare. Di seguito le parole di Cristian Chivu a DAZN dopo il 5-0 ottenuto al Mapei Stadium questo pomeriggio.

Avete cambiato l’inerzia della gara, iniziata non benissimo e il cinismo. Cose positive?
"Abbiamo capito il momento, abbiamo subito un po’ la loro intensità e verticalità ma abbiamo tenuto botta e saputo restare in partita colpendo al momento giusto. Probabilmente la prima volta che siamo arrivati dalle loro parti con quell’angolo. Cinismo e concretezza diventano fattori importanti nella nostra crescita degli ultimi due mesi e mezzo: questa squadra è più consapevole di quello che sa fare, di come farle e di come accettare i momenti della partita e adattarsi. Mi prendo questo, c’è tanta maturità e consapevolezza del lavoro che abbiamo fatto e vogliamo fare".

In questo momento con questa Inter in cosa deve ancora far crescere una squadra un allenatore? Faccio fatica a trovare difetti a questa squadra.
"Non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo e cosa abbiamo fatto per arrivare a questo punto della stagione. Non bisogna avere paura di niente bisogna essere consapevoli che attraverso il lavoro fatto e da fare si può ancora migliorare senza avere l’ossessione della perfezione perché non esiste. Siamo consapevoli che non è semplice, che il campionato è ancora lungo e che questi sono i periodi importanti della stagione, siamo a metà maratona. Dobbiamo mantenere la maturità e la voglia di essere competitivi".

Il girone di ritorno può essere il momento di Frattesi?
"Di Frattesi, di Diouf, di Marcus nonostante le buone prestazioni. Sarà il girone di tutto il gruppo, di chi si mette a lavorare sodo e vuole essere individualmente protagonista e sostenere la causa della squadra perché abbiamo bisogno di energia e di tutti i giocatori a disposizione per mantenere un certo livello ed essere competitivi".

Che percentuale di realizzazione è questo scudetto?
"Per me zero. Mancano 14 partite e ci sono tante squadre in ballo con la nostra ambizione. C’è ancora da fare, da lavorare e da dimostrare".

Nella prossima c’è Inter-Juventus, vincere quanto sposterebbe nel vostro cammino?
"È una partita come tutte le altre disputate, con tre punti in palio, consapevoli che le aspettative, per ciò che abbiamo non fatto in questa stagione, sono sempre alte. Però mi tengo sempre consapevolezza e maturità di questo gruppo che ha ambizione e vuole essere sempre competitivo, ma mancano ancora un po’ di giorni e ci sarà una settimana in cui avremo quattro giorni di lavoro di fila, perché domani siamo a riposo, e vedremo come ci arriveremo. Sicuramente arriveremo con voglia, ambizione e consapevolezza di quanto fatto di buono finora".

Sul Super Bowl. Ha parlato con l’allenatore dei Seattle Seahawks? Perché state facendo una stagione incredibile entrambi.
"Lui è fortunato perché chiude stasera, è l’ultima partita della sua stagione. Io ho ancora tante notti insonni e sono preoccupato dai capelli bianchi che mi escono, però col sorriso e l’entusiasmo anche di vedere questa partita, sperando di non addormentarmi dopo questo tour de force".

Si fa invitare da Bisseck e Akanji?
"Anche se mi invitano non vado, resto con mia moglie. Loro sono i giocatori, io ora faccio l’allenatore. Lo commenteremo martedì quando ci vedremo".


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