Chivu a ITV: "I miei meriti non valgono nulla, i protagonisti sono questi ragazzi. Sono meravigliosi e per loro do tutto"
È Pio Esposito il protagonista di serata in quel di San Siro, dove l'Inter controil Lecce gioca il peggior primo tempo stagionale ma trova, nel secondo, il gol della vittoria firmato dal numero 94. "Sapevamo delle difficoltà che avevamo per mancanza di energie, per quello che avevamo speso domenica col Napoli che ci ha lasciato un po’ di amarezza e delusione. Non sarebbe stato semplice oggi, perché avevamo di fronte una squadra molto ben organizzata che ha fatto di tutto per portare a casa il risultato. A noi è mancata lucidità, freschezza, giocate... ma alla fine abbiamo provato in tutti i modi a portarla a casa, abbiamo messo il cuore che vale più di quanto valga la tattica. E siamo felici e contenti di aver portato a casa questi tre punti", ha detto Cristian Chivu a Inter TV con soddisfazione ed emozione dopo il successo.
Sull’abbraccio al gruppo e su Pio Esposito:
"Questa è la difficoltà di una partita del genere dopo il Napoli, ripeto, e per come si erano messe le cose avevamo capito che non sarebbe stato facile. Poi quando un ragazzo che conosci da quando è piccolo e ora è diventato un bestione, prima mi arrivava al petto… Siamo cresciuti insieme, conosco il suo percorso, il lavoro che ha fatto, la sua ambizione e quello che mette per questa squadra e per questi colori e sono felice per lui perché se lo merita. Sono felice per il lavoro che fa, per il lavoro che fa per la squadra, per come si mette a disposizione del gruppo, se poi fa un gol del genere che ci fa portare a casa tre punti importanti, sono ancora più contento".
Sul bilancio del girone d’andata:
"Non ho tempo di pensare a niente, penso già alla prossima partita perché so che per allenare l’Inter sei sempre sotto esame perché tutti si aspettano sempre il massimo da questa squadra, a volte anche in maniera esagerata. Non è semplice fare 15 vittorie in un girone, ma siamo lì a combattere mettendo cuore, testa, anima e qualità. Ma siamo consapevoli del fatto che vincere le partite non è mai semplice perché in Serie A nessuno ti regala nulla e bisogna dimostrare le cose con i fatti e per questo noi siamo felici perché cerchiamo sempre di trasmettere qualcosa di importante al gruppo ma alla fine i protagonisti sono sempre questi ragazzi che mettono sempre la loro miglior versione, e sono felice per questo".
Hai messo il tridentone e sei stato premiato. I meriti sono anche i tuoi…
"I meriti non valgono nulla, a me interessa quello che sono i giocatori e quello che mettono in campo. Io gli dedico il mio tempo, la mia passione, tutta la mia esperienza accumulata da giocatore e da allenatore durante la mia gavetta. Dedico tutto a loro, magari trascurando un po' la mia famiglia, ma questi ragazzi sono meravigliosi e per loro do tutto".
La classifica:
"La strada è lunga ancora. Il nostro obiettivo è restare in quelle posizioni che magari ci permettono, strada facendo, di essere competitivi".