Chivu alla Mourinho: "Di sicuro non sono un fesso". Poi spiega la frase sugli arbitri detta prima del derby d'Italia
Una conferenza stampa in pieno stile Mourinho, quella tenuta oggi alla Pinetina da Cristian Chivu, alla vigilia di Inter-Cagliari. Durante l'incontro con i giornalisti, il tecnico romeno, che evidentemente qualche lezione di comunicazione l'ha imparata dallo Special One, suo maestro proprio in nerazzurro, ne ha approfittato per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Arrivando anche a citare la famosa frase del 'io non sono pirla' pronunciata da Mou nel giorno della sua presentazione da allenatore della Beneamata: "Io posso essere tutto, ma di sicuro non un fesso - ha puntualizzato -. La vita mi ha insegnato ad adattarmi al momento, al ruolo che occupo. Se all'inizio parlavo al gruppo in un certo modo, strada facendo le cose sono cambiate. Così com'è cambiata l'aspettativa, noi siamo partiti dal dover finire ottavi con un allenatore esperto da mandar via dopo 5 giornate, con la conta dei sostituti. Invece si è andati avanti grazie a un gruppo di uomini che dall'inizio hanno avuto l'ambizione di essere competitivi, rispettando quello che gli è stato chiesto. Strada facendo tutto è cambiato, tutto nasce dopo la Juve quando inizia una gogna mediatica sia per l'Inter sia per un giocatore dell'Inter. Lì la narrazione cambia, ma io non ho mai fatto polemiche. Non ho mai messo la maschera, ho sempre cercato di non parlare di arbitri e di mantenere equilibrio. Se a qualcuno non va bene quello che dico, che è coerente con quello che ho sempre detto, non è affar mio. Io penso a me, alla gente che mi ama, io lavoro per loro e non per essere amato da altri. Poi voglio chiarire quello che ho detto pre-Juve, riportato in modo sbagliato. Ho detto che quando vedrò un allenatore che ammetterà di aver avuto un favore allora potrei iniziare a parlare di arbitri, ma non ho mai detto che sarei stato il primo. Che sia chiara questa cosa, ci tenevo a ricordarla".