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Como, Fabregas: "Vorrei sapere quante volte l'Inter ha fatto 0,07 di xG negli ultimi anni. Ritorno? Nulla è impossibile"

di Mattia Zangari

Lo zero a zero contro l'Inter maturato martedì sera, nella semifinale d'andata di Coppa Italia di martedì scorso, è già un ricordo per Cesc Fabregas, proiettato al 100% sul percorso in campionato del suo Como: "Non parlo più dell'ultima partita, è già passata - ha detto il tecnico dei lariani in conferenza stampa -. Ora si mette da parte, ne riparleremo al ritorno quando sarà. Contro il Cagliari è una partita molto importante per noi. Siamo in crescita, vogliamo continuare così. E' l'ultima partita di un percorso che non ci aspettavamo: stiamo giocando giocare una partita ogni quattro giorni per 63 giorni. Abbiamo fatto nove vittorie, quattro pareggi e due sconfitte, quella che abbiamo meritato di perdere è stata quella contro la Fiorentina".

Ne dialogo con i giornalisti, alla fine, Fabregas è costretto a ripensare alla sfida pareggiata con i nerazzurri: "Occasione persa? No, sinceramente no. Abbiamo preparato la partita in una maniera, si può fare meglio o peggio, dopo la partita poi siamo tutti fenomeni a parlare. Abbiamo giocato contro l'Inter una semifinale di Coppa dopo 40 anni, abbiamo avuto tre grandissime occasioni per fare gol, mentre loro non sono arrivati in porta. Rimpianto? Mi piacerebbe sapere quante volte negli ultimi anni l'Inter ha fatto 0,07 di xG. Ma se loro avessero fatto 0-1 nei minuti finali, io non avrei dormito. Come si sono trovati bene Sergi Roberto, Nico Paz, Caqueret...  Se siete abituati a vedere sempre una squadra che fa questo con l'Inter, ben per voi. Poi non siamo stati bravi con Vojvoda e Valle per fare i gol. Non è atteggiamento o tattica, ma qualità nell'ultima parte di gioco. Quest'anno abbiamo fatto più gol di quello che avevamo fatto in passato. Comunque grande partita della squadra, oggi anche la squadra più scarsa del mondo ti fa due tiri a partita. Abbiamo controllato molto bene l'Inter, sono contento della prestazione, ma se c'è gente molto esigente che la pensa in maniera diversa, io sono aperto a tutto. Avremmo meritato di vincere 1-0. Dispiacere? Sarebbe stato più grande, se avessimo perso 0-1. Dopo 40 anni andiamo a Milano tra sette settimane a giocarcela. Niente è impossibile. Quando arriverà il momento, la prepareremo con la consapevolezza giusta".


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