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Como-Inter, Full Time - Thuram ricuce, Dumfries ricama: sul lago la capolista passa con un letterario 4-3

di Fabio Costantino

Dieci punti in 6 partite. All'Inter basta raggiungere questo bottino per poter festeggiare la vittoria dello Scudetto a braccetto con la matematica. Nel turno di campionato più insidioso, in cui tutta Napoli e simpatizzanti speravano di rosicchiare altri metri alla fuga nerazzurra, la capolista riesce addirittura ad allungare allungando pesantemente le mani sul tricolore. E lo fa dopo una partita intensamente indescrivibile sul lago di Como, al Senigaglia, contro un gruppo di ragazzacci lanciatissimi verso il sogno europeo e padroni di casa e del gioco per tutto il primo tempo. Al punto che in pochi avrebbero scommesso sul 3-4 conclusivo.

Cristian Chivu non ha motivo di mischiare le carte, ha il suo undici e l'unica novità rispetto alla domenica di Pasqua è Pio Esposito al posto del recidivo Lautaro Martinez. Cesc Fabregas propone una difesa a tre e affida l'attacco al trio freschezza e fantasia Nico Paz, Martin Baturina e Assane Diao dietro Tasos Douvikas. Ritmi altissimi sin dall'inizio con i padroni di casa che aggrediscono alti e gli ospiti che cercano la profondità con Marcus Thuram. La partita è gradevole, altro che lo spettacolo indecoroso della semifinale di Coppa Italia, dove Alessandro Bastoni è stato accompagnato da parecchi fischi, gli stessi che non lo abbandonano al suo ritorno sul lago. Ma con meno intensità. Il leit motiv è evidente: il Como pressa alto e non concede linee di passaggio in uscita all'Inter che non riesce mai a trovare le punte in modo pulito. Per contro, i lariani appena recuprano il pallone rovesciano subito l'azione e provano ad attaccare in sovrannumero. Bisogna attendere però mezz'ora per assistere alla prima palla gol, ed è per i ragazzi di Fabregas che per due volte calciano verso la porta di Yann Sommer da posizione ravvicinata, trovando in entrambi i casi la respinta di un Denzel Dumfries salvifico. Un'avvisaglia che non viene recepita dai nerazzurri, colpiti dal tap-in di Alex Valle al 36' dopo un salvataggio di Sommer su Paz. Vantaggio meritato per l'atteggiamento e messo a repentaglio pochi minuti dopo da una carambola innescata da Dumfries di testa. Il tramonto del primo tempo è per cuori forti: Nico Paz s'invola in contropiede su lancio millimetrico di Jean Butez e mette il pallone nell'angolino lontano. A un passo dal baratro, i nerazzurri reagiscono con Marcus Thuram, che con una zampata avvalora il cross da destra di Nicolò Barella. Una rete che restituisce dignità a una prestazione deludente da parte della capolista.

L'intervallo non spegne la vena di Thuram, che sfrutta uno stop infelice di Marc-Oliver Kempf e scavalca con un pallonetto Butez firmando un totalmente inatteso 2-2 che rimette almeno il risultato nei binari corretti. Non il trend, che vede sempre il Como più propositivo e vicino subito alla terza rete con un colpo di testa di Jacobo Ramon, tra le braccia di Sommer. Anche per questo Chivu mette pesantemente mano alla squadra togliendo Federico Dimarco, Piotr Zielinski e Pio Esposito, tutti al di sotto della sufficienza, regalando oltre un'ora in campo a Petar Sucic, Luis Henrique e Ange Bonny. Non si sa come, ma il reimpasto sortisce subito l'effetto sperato: punizione di Hakan Calhanoglu e colpo di testa vincente di Dumfries, ben appostato sul secondo palo: 2-3. Il sospetto che sarebbe stata una bella partita c'era, ma così... Fabregas replica con un cambio tattico: dentro Ivan Smolcic, fuori Ignace van der Brempt e i padroni di casa sfiorano il pari con una sassata di Paz a cui si oppone Sommer con i pugni, innescando poi una paurosa carambola sulla linea di porta che non procura danni. Uno spauracchio l'argentino, ma mai quanto l'improbabile Dumfries che su sponda di Manuel Akanji la piazza con il sinistro per il 2-4. L'ultimo cambio è Henrikh Mkhitaryan per Barella, che travolto dai fischi mostra sorridente il numero quattro al pubblico di casa. Mentre l'Inter sembra in controllo, arriva la 'giocata di Davide Massa che inventa un fallo di Bonny su Paz e, su indicazione del VAR, assegna rigore perché avviene sulla linea dell'area: Lucas Da Cunha non sbaglia dal dischetto e ridà fiato alle speranze del Como. E non a caso pochi secondi dopo Ramon in scivolata scheggia la traversa da pochi passi, rendendo più drammatico il finale di gara. Finale, quello vero, che arriva dopo 5 interminabili minuti di gioco che rendono ancora più godereccia una vittoria enorme per i nerazzurri.


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