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Como-Inter, sfida d'alta quota anche per Fabregas e Chivu. Ma i due non speculano: le strategie

di Egle Patanè

Mentre il ricordo dell'ultimo incontro tra Como e Inter, proprio al Sinigaglia tra l'altro, dello scorso 3 marzo è ancora nitido, la gara di questa sera tra la squadra di Cesc Fabregas e Cristian Chivu sarà di tutt'altro registro. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport nell'edizione odierna, le due compagini scenderanno in campo conoscendo già i risultati delle dirette rivali, ovvero del Napoli a Parma, interessa all’Inter, e della Juventus che ieri sera ha scavalcato proprio il Como. Ma Cesc e Cristian "non sono abituati a speculare o a tergiversare" e si batteranno a prescindere "per rafforzare le proprie credenziali".

Il nuovo infortunio di Lautaro è stato il grande problema dell'ultim'ora per la capolista, per ciò "a Chivu conviene tenere il punteggio basso, tanto più contro la migliore difesa della Serie A" che peraltro non perde dallo scorso 14 febbraio. E a proposito di sconfitte, l'unica grande mazzata il Como l'ha subìta nel match d’andata a San Siro, quando con troppa leggerezza si è schiantata contro un avversario più forte che l'ha rispedita a casa con 4 gol sul groppone. Ma i lariani hanno studiato e imparato, "con l’umiltà di chi si sta innamorando della grandezza" e nonostante il ko della scorsa settimana a Udine, che peraltro ieri pomeriggio ha fermato il Milan, Fabregas cercherà di stordire l’Inter con il palleggio spoilera la Rosea che fa la sua previsione tattica del match. Previsione che vede la possibile rinuncia iniziale al centravanti puro: Douvikas, secondo cannoniere alle spalle di Lautaro, risponderebbe al duplice ruolo di spezzare le linee di passaggio e togliere riferimenti ad Acerbi e Nico Paz "dovrà favorire fraseggi e inserimenti dei compagni".

L’Inter dal canto suo dopo il test d'inizio marzo, quando "per la prima e unica volta in stagione ha giocato con due trequartisti e una punta a causa della penuria di attaccanti di ruolo", sarà sì senza Lautaro ma sopperirà con Pio Esposito al fianco del redivivo Thuram. Chivu conta anche di sporcare la costruzione dal basso di Fabregas con il pressing, ma allo stesso tempo sa anche di dover evitare di essere sorpresi con lanci lunghi che favoriscono i velocisti della squadra di casa. I numeri sono molto favorevoli all’Inter anche nel confronto individuale con Fabregas che finora "non è riuscito a capire come infastidire l’Inter. Questa sfida d’alta quota è un test anche per lui, oltre che per la giovane squadra che ha plasmato: è interessante verificare se l’aria rarefatta delle primissime posizioni toglierà spensieratezza e sicurezza ai novizi, favorendo invece le vecchie volpi nerazzurre". 


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