Condò: "Gruppo Inter oberato da fardelli pesanti, gravosi e fastidiosi. Il rientro di Lautaro dovrà fungere da antidoto"
La mancata qualificazione al Mondiale della Nazionale apre spazio alla riflessione di Paolo Condò, che sulla colonne del Corriere della Sera si concentra sul momento del calcio italiano e sulle squadre alle prese con la delusione azzurra: "È facile immaginare come il lavoro di Chivu delle ultime 72 ore sia stato molto più mentale che tattico, perché il gruppo interista reduce da Zenica è oberato da fardelli pesantissimi (Bastoni), gravosi (Esposito, Dimarco, Barella), fastidiosi (Frattesi)", scrive il giornalista.
"Un paesaggio di dolore per il quale il rientro di Lautaro dovrà fungere da antidoto, magari con la partecipazione di gente entusiasta per la qualificazione come Calhanoglu o per il recupero di posizioni nelle gerarchie francesi come Thuram - prosegue Condò -. Anche nella Roma i depressi non mancano, da Cristante a Mancini, ma quel che Gasperini sta pagando in termini di classifica (4 punti nelle ultime 4 gare) si deve alla perdita della qualità di Soulè e Dybala, che la squadra ha cercato di compensare alzandosi, il che ha aperto varchi nefasti in difesa. Una squadra è un ecosistema equilibrato. Se salta un pezzo, specie se importante, ne risente in blocco. Inter-Roma dunque è il confronto fra due debolezze, e se indirizzerà la lotta per lo scudetto in senso nerazzurro la farà pagare ai giallorossi, perché il Como (5 vittorie di fila) a Udine e la Juve in casa col Genoa andranno in campo domani".