Corsa Scudetto, da Luis Henrique messaggio all'Inter: "Non perdiamo la testa come il Botafogo nel 2023"
C'è un dibattito particolarmente acceso in Brasile in questi giorni in materia terreni sintetici, che coinvolge anche il campo dello stadio Nilton Santos, casa del Botafogo, ex squadra di Luis Henrique. E proprio l'esterno dell'Inter, nel corso dell'intervista rilasciata a Placar, dice la sua in merito: "A me non dà fastidio, ma ci sono altri giocatori con qualche problema che lo risentono di più. Ora, per quanto riguarda lo stile di gioco, cambia parecchio, sì. Chi non ci è abituato lo trova molto difficile. In Europa l'ho visto col campo del Bodo/Glimt in Champions League: cambia il modo in cui controlli la palla e persino il dribbling. A volte è meglio avere un buon campo sintetico che uno naturale scadente. In Brasile ho giocato su molti campi pessimi, anche al Nilton Santos, prima che installassero quelli sintetici".
Luis Henrique parla anche della stagione 2023, che ha visto il suo Botafogo dominare a lungo il Brasileirao salvo poi crollare nelle ultime cinque giornate chiudendo addirittura al quinto posto. Un'esperienza che torna utile al giocatore per il presente: "Ci scherzo anche sopra, per quanto me lo permettano, perché purtroppo avevo una clausola che limitava il mio minutaggio a un certo numero di partite e un obbligo di riscatto. Avrei voluto giocare ancora di più, ma è stato positivo per me, ho fatto bene, ho dato un grande contributo. Purtroppo, la gente cerca di dimenticare perché eravamo troppo avanti, ma abbiamo giocato una prima parte di stagione molto buona. È un'esperienza formativa. Qui all'Inter, ci troviamo in quella situazione, con qualche punto di vantaggio, e c'è quella sensazione di: 'Dobbiamo vincere, non possiamo farcela scappare', quindi non perdiamo la testa come è successo al Botafogo".