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Cruz: "Chivu è uno tosto, felice che vinca all'Inter". E ricorda la Coppa Italia

di Stefano Bertocchi

Julio Cruz sa bene come si fa gol nelle finali di Coppa Italia. Nel MatchDay Programme pubblicato dal club nerazzurro nel giorno di Lazio-Inter, El Jardinero prova a spiegare come si fa, lui che che nella storia nerazzurra è il giocatore che ha segnato più gol nelle finali della Coppa Italia (tre reti, due delle quali decisive per conquistare il trofeo contro la Roma nel 2005/06): "Quella Coppa Italia nel 2005 è stata una cosa unica, bellissima: era da tanto che l'Inter non vinceva un trofeo - ricorda l'argentino -. Per la prima volta ho visto San Siro veramente pieno, e veder festeggiare i tifosi interisti per la prima volta dal mio arrivo è stato bellissimo. Quando inizi a vincere ti abitui a quella sensazione e continui ad avere fame di successi. Da quel momento abbiamo vinto tanto e vissuto degli anni molto belli, ma quella Coppa Italia vinta a San Siro è stata una grandissima gioia per tutti, giocatori e tifosi".

LE FINALI:
"Nel 2006 ho segnato in finale contro la Roma sia all'andata sia al ritorno in casa. A San Siro è stato bello perché ho fatto una corsa da metà campo fino ad arrivare in porta. Stavamo proprio bene come squadra, come Società: è stato un bel traguardo perché in quegli anni vincere non era semplice, sono contento di quello che è successo alla squadra, una gioia incredibile. È difficile descrivere le sensazioni di un calciatore dopo una vittoria, perché il giorno dopo stai già pensando al prossimo impegno. Penso alla squadra di oggi, che va a Roma con lo Scudetto già vinto e con la possibilità di vincere anche la Coppa Italia".

IL RAPPORTO CON CHIVU:
"Cristian l'ho avuto come compagno e avversario, abbiamo vissuto tanti momenti nella nostra vita da calciatori. Era un avversario fortissimo, ma lo era altrettanto come compagno. Tutto quello che gli sta succedendo nella sua vita da allenatore dell'Inter è bellissimo, come lo è per tutti quelli che hanno indossato questa maglia. Per uno come lui che ha vinto da giocatore, vincere da allenatore deve essere davvero un sogno realizzato. Lui è uno che lavora tantissimo e sa capire i giocatori, loro parlano spesso con lui e gli chiedono consigli, a fine partita lo abbracciano: mi fa moltissimo piacere vederlo trionfare. Noi che conosciamo Cristian sappiamo che è uno tosto, che lavora e che si impegna tantissimo perché sa che nulla è più bello di lavorare e sudare per ciò in cui si crede: ora è giusto che si goda il successo. Mi auguro che possa alzare anche la Coppa Italia perché se lo merita, lui insieme a tutta la squadra".


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