D'Ambrosio: "Mi sono ritirato a testa alta, senza rimorsi. Inter? Non è un calo definitivo, ha la maturità per reagire"
Ospite sulle frequenze di Radio Deejay, durante la trasmissione 'Deejay Football Club', Danilo D'Ambrosio è ritornato sulla scelta di appendere gli scarpini al chiodo presa definitivamente la scorsa estate: "Non ho smesso improvvisamente, era già un annetto che ci pensavo. Quando la curva inizia a calare, devi chiederti cosa vorrai fare da grande. Io ho dato tutto, sono stato fortunato a calcare palcoscenici importanti. Sono orgoglioso di quello che ho fatto, ho smesso a testa alta e senza rimorsi".
L'Inter sta avendo un calo fisico?
"Non è un calo definitivo, con così tante partite è normale che ci sia un calo. Bisogna vedere come reagisci quando non sei al top, l'Inter ha dimostrato di essere abbastanza matura per reagire dopo le sconfitte con le big".
C'è un blocco quando l'Inter affronta il Milan?
"Tutto gira attorno alla parte psicologica. Se trovi l'equilibrio, raggiunge l'obiettivo. Non vincere 7 derby ti crea un po' di squilibrio, ma non in maniera negativo, conoscendo alcuni miei ex compagni. Sono entrati con la voglia di vincere, a prescindere dai precedenti".
Cosa farai ora?
"Ho cambiato settore, ma sono anche rimasto nel calcio. Ho una holding che si occupa di investimenti in startup, ma lavoro anche per l'Inter: l'altro giorno ho fatto un incontro per l'educazione finanziaria con i ragazzi del settore giovanile. Il progetto è formare gli uomini prima dei giocatori".
Da imprenditore cosa faresti per modificare qualcosa nel vivai italiani?
"Sto lavorando a un progetto molto serio sul calcio dei ragazzi. Metterò al centro i giovani puntando sulla meritocrazia".