.

Dejan Stankovic: "Aleks deve avere continuità, non pensare a superarmi"

di Fabio Costantino

Cuore di papà. Nel corso di un'intervista rilasciata a Mozzart Sport, l'allenatore della Stella Rossa nonché icona del calcio serbo nonché idolo nerazzurro, Dejan Stankovic, risponde anche a domande sui suoi figli, che pur essendo ancora all'inizio della propria carriera lasciano ben sperare in vista del futuro. Prima domanda su Aleksandar Stankovic, reduce dall'ottima stagione al Bruges e di rientro all'Inter, che deve decidere se tenerlo o cederlo davanti a un'offerta importante. "Aleksandar deve solo avere continuità, non deve pensare a me né a superare i miei trofei. Deve solo superare sé stesso. Io ho giocato 16-17 anni in Serie A, poi altri 4 nella Stella Rossa, per un totale di 20 anni di carriera. Se lui riuscirà a giocare 15-16 anni ad alto livello, da titolare e con continuità, allora avrà fatto meglio di me. Anzi, mi avrà superato nettamente. Io posso solo augurargli tutta la fortuna del mondo. Ha tutto il mio sostegno".

Se Aleksandar non sa ancora dove giocherà la prossima stagione, Filip, protagonista del ritorno in Serie A del Venezia, dovrebbe rimanere in Laguna: "Ha scelto un percorso diverso - spiega Dejan Stankovic - . Prima il Volendam, poi la Sampdoria e il Venezia. Aleksandar è passato dal Lucerna al Bruges. Si tratta di strade dure che però possono aiutarti a crescere, non a tutti i nostri ragazzi è concesso perché le necessità economiche dei club serbi non sempre lo permettono. Ma io ho visto quello che ha fatto il Bruges con Aleksandar e ciò che si vede ora è frutto di quel lavoro".


Altre notizie