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Di Napoli: "Più forte l'Inter o più deboli le inseguitrici? Direi la prima"

di Christian Liotta

Tra i protagonisti della dodicesima edizione di 'In Campo per un Sorriso-Trofeo PUPI', svoltosi quest'oggi a Milano, c'è anche Arturo Di Napoli, ex attaccante di Inter, Messina e Palermo. Che intervistato da Sport Mediaset, ha commentato quella che è stata la stagione della squadra di Cristian Chivu, ormai prossima alla conquista dello Scudetto: 

Uno spirito battagliero che ha avuto anche l'Inter quest'anno.
"L'Inter ha fatto un percorso eccezionale. Veniva da un momento difficile come quello della Champions, credo che Chivu abbia fatto un lavoro straordinario ma credo con tutta la dirigenza. Beppe Marotta, Piero Ausilio e Javier Zanetti credo siano una certezza per l'Inter, credo sia stata una scelta azzeccata e credo abbia fatto qualcosa di grandioso. Peccato per la Champions ma c'è ancora la Coppa Italia, la famiglia nerazzurra ha fatto un lavoro straordinario".

Cosa serve ancora all'Inter in Europa per evitare quanto accaduto col Bodo/Glimt?
"È sempre difficile, le squadre a livello internazionale sono cresciute molto sul piano tecnico oltre che fisico. In Champions giochi in un'atmosfera particolare, ti dà quell'adrenalina in più. Credo che l'Inter sia stata condannata dagli episodi, il percorso rimane importante anche se per la sua storia deve sempre puntare a vincerla. Ci lavoreranno perché credo sia un trofeo importante per noi".

Chivu tecnico ma anche psicologo.
"È arrivato in punta di piedi, non ha stravolto subito ma si è fatto voler bene pian piano. Ha superato l'impatto con San Siro integrando le sue idee e si stanno vedendo grandi risultati. Personalmente mi ha sorpreso sotto tutti i punti di vista, specie della comunicazione. È sempre stato coerente con il suo pensiero, questo alla lunga paga".

Più forte l'Inter o più deboli le inseguitrici?
"Più forte l'Inter, Diamo merito a una società e una squadra che ha fatto un percorso importante dopo la caduta in Champions. Il Napoli è stato condizionato dai tanti infortuni, il Milan per me non è mai stato attrezzato per vincere il campionato; arrivare in Champions è un grandissimo risultato, ma non credo fosse pronta per il titolo". 


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