.

Dimarco a DAZN: "Siamo uniti, è ancora tutto nelle nostre mani". Sul mani di Ricci: "Non si poteva fare un check?"

di Christian Liotta

Federico Dimarco è il primo rappresentante dell’Inter a commentare la sconfitta nel derby ai microfoni di DAZN. Partendo dall’episodio del possibile braccio largo di Samuele Ricci in area rossonera nel finale di gara: “Non ho visto, ero dall’altra parte del campo. Non so cosa dire, ad ogni partita ci sono episodi a favore e contro. Vedendo dal video il braccio è largo, poi sta all’interpretazione dell’arbitro. Si poteva fare un check?”.

Non avete crossato troppo poco pur avendo avuto Pio Esposito lì davanti?
“Giusta osservazione. Il Milan dopo il gol si è abbassato tutto come normale che sia. Abbiamo creato troppo poco per fargli male, questa è la verità”.

Tu però l’occasione grossa l’hai avuta. Anche se voi siete sembrati un po’ arrendevoli.
“Le partite sono tutte a sé. L’abbiamo preparata per fare un blocco medio per poi alzare il pressing. Sul mio tiro non sono riuscito a tenere basso il pallone che è rimbalzato male”.

L’episodio vi mette in difficoltà, come era successo anche col Bodo.
“Quando prendiamo un gol facciamo fatica a reagire. Cioè, reagiamo ma non siamo cattivi. Poi negli scontri diretti cosa posso dire… Se otto mesi fa ci avessero diretto che ci saremmo trovati a più sette non ci avremmo creduto. Dobbiamo rimanere lucidi e pensare a queste dieci partite che mancano”.

Ma vi domandate il motivo di questo momento qui? Nelle altre partite la veemenza vi faceva ribaltare le partite, vi siete dati una spiegazione?
“No, anche perché è difficile darsi spiegazioni. Prima di stasera eri a +10, che spiegazioni vanno date. La squadra è unita, stiamo facendo un grande campionato; dobbiamo rimanere tranquilli perché mancano dieci partite e abbiamo tutto nelle nostre mani”.


Altre notizie