Dumfries: "Io tra i capitani dei Paesi Bassi? Non è importante perché..."
Fonte: Sportnieuws.nl
Mentre in Europa impazzano le voci di mercato sul suo conto, presentandosi davanti ai cronisti presenti nella zona mista del centro di allenamento della Nazionale dei Paesi Bassi di Zeist, Denzel Dumfries dispensa sorrisi e poi parla di come sta procedendo la preparazione per i Mondiali. Al centro del dibattito, specie dopo la fine degli Europei, sono entrate le dinamiche di gruppo e la sintonia all'interno della squadra. Secondo Dumfries, di recente si è lavorato consapevolmente su questo aspetto: "Abbiamo molti leader nel gruppo e, come gruppo, ci è concesso di tanto in tanto di dare una scossa alla situazione. Ne abbiamo parlato anche tra di noi. Certamente ci è permesso dirci la verità a vicenda. È un processo che va avanti da un po'. Si vede che ci stiamo allenando a vicenda in modo migliore, e questo è un aspetto positivo. Crea un po' più di grinta nella squadra, e questo è certamente benvenuto".
Dumfries e il senso di responsabilità totale
Con 71 presenze in nazionale, Dumfries ritiene che il suo ruolo all'interno della squadra sia cresciuto nel corso degli anni: "Sono uno che è in giro da un po' di tempo; mi si addice essere in prima linea quando si tratta di assumermi delle responsabilità". Brian Brobbey, che potrebbe debuttare ai prossimi Mondiali, ha definito Dumfries una sorta di "fratello maggiore", specie nel momento in cui gli ha consigliato di lavorare con un personal trainer. Dumfries spiega che questa è la sua indole: "Penso che sia fantastico potersi aiutare a vicenda. Mi piace lavorare con il resto della squadra. Quando sono in Italia e vedo altri ragazzi infortunarsi nei loro club o vivere momenti positivi, li contatto sempre". Ma ci sarà anche lui nella shortlist dei capitani? "Ronald Koeman non l'ha ancora annunciato. Ma per me non è importante; abbiamo un gruppo numeroso di leader e ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità all'interno di questo gruppo. Fortunatamente non sono il commissario tecnico e non devo prendere queste decisioni di selezione. Ma abbiamo avuto una conversazione molto positiva sulla squadra, sul mio ruolo e sul mio punto di vista su determinate questioni".