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Dumfries: "Sono stati mesi difficili, ma ora la caviglia è ben fissata. All'inizio pensavamo non fosse grave"

di Egle Patanè

"All'inizio pensavamo che l'infortunio non fosse grave, ma poi mi è stato detto che era necessario un intervento chirurgico", ha raccontato Denzel Dumfries al De Telegraaf, a margine del match vinto contro la Norvegia per 2-1, dove ha parlato dei "mesi difficili" affrontati durante l'infortunio che gli aveva fatto temere il forfait per il Mondiale, infortunio ormai lasciatosi alle spalle. 

Le "nuove tecniche" hanno permesso all'interista di recuperare nelle tempistiche giuste:
"È molto complicato da spiegare con precisione, ma ho guadagnato diversi mesi. So che ora la mia caviglia è ben fissata" ha aggiunto prima di parlare del connazionale e 'rivale' juventino, Teun Koopmeiners: "È un mancino e si muove molto. Per me, questo crea più spazio all'esterno. Ho quasi trent'anni. Potete aspettarvi che io possa giocare con tutte le combinazioni possibili da quella parte".


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