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Gattuso: "L'esultanza post Galles-Bosnia non è la verità, bravo Dimarco dopo la polemica. Dzeko grande uomo"

di Mattia Zangari

"Chi fa questo mestiere vive per notti così, quando hai il formicolio non c'è cosa più bella. Se non c'è questo, devi smettere come allenatore o appendere gli scarpini al chiodo come giocatore. Ci giochiamo tanto, lo sappiamo. Abbiamo mancato due qualificazioni ai Mondiali, mettiamo tutta l'energia in campo". Lo ha detto Gennaro Gattuso, parlando con Sky Sport prima di Bosnia-Italia. 

Hai sognato le notti magiche?
"Lo dicevo 2-3 giorni fa: sento grande responsabilità dal primo giorno. Non penso a cosa succederà, ma devo guardare negli occhi i giocatori per trasmettere grandissima fiducia. Abbiamo la possibilità di raggiungere l'obiettivo, negli ultimi sette mesi la squadra è migliorata tanto. Se siamo meno belli, va bene. Oggi dobbiamo essere consapevoli che con mentalità, voglia e sofferenza abbiamo raggiunto obiettivi inaspettati". 

Le differenza tra la gara con l'Irlanda del Nord e la Bosnia.
"Non ti nego che parlando con Bonucci, il mio vice Ricci e i match analyst sapevamo che potevamo incontrare delle difficoltà martedì, secondo me è stato meglio che abbiano palleggiato di più. Sulle seconde palle potevamo soffrire di più. Domani sarà una gara diversa, la Bosnia è una squadra molto fisica, che ha due esterni velocissimi e due attaccanti che si muovono bene. Conterà il coraggio, affronteremo una squadra vera che sa quello che vuole. Il loro ct, da grande giocatore di poker, ha cominciato a parlare di 'pullman', ma non sarà così. La Bosnia ci rispetterà, ma ha grandissima qualità. Noi dobbiamo rispettarli altrettanto, quello che è uscito l'altro giorno (l'esultanza di Dimarco e Vicario dopo i rigori tra Galles e Bosnia, ndr) non è la verità. I giocatori sanno bene che non c'è differenza tra Galles e Bosnia. E' uscita la polemica, Federico (Dimarco, dnr) è stato molto bravo. Noi domani dobbiamo rispettare l'avversario e non è una frase fatta". 

Dzeko ha spento subito le polemiche.
"Sono contento della domanda, nella vita ho fatto tanti errori ma umanamente sbaglio sempre poco. Quando ero all'Hajduk ho parlato con lui per due mesi di fila perché lo volevo con me. In quel periodo è nato un grande rapporto, stiamo parlando di un professionista che è avanti anni luce, Non è un caso che a 40 anni la butta ancora dentro e dice quelle parole. Non era scontato, questa è la testimonianza che è un grande uomo e un grande campione. Con lui è nata un'amicizia importante"


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