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I botta e risposta con Fabregas, il gesto con Dumfries: Chivu protagonista del BordoCam di Como-Inter

di Christian Liotta

È stata indubbiamente una partita divertente, quella di domenica sera tra Como e Inter. Piena di storie nella storia, un'altalena di emozioni in novanta e minuti con tanti protagonisti sulla scena. La puntata di BordoCam dedicata al match tra lariani e nerazzurri scandaglia i fatti salienti, partendo dal bacio di Cristian Chivu a Federico Dimarco prima dell'inizio del match. Proprio Chivu si rende protagonista di più di un siparietto col proprio dirimpettaio Cesc Fabregas: si parte con una semplice richiesta di una rimessa laterale, fatta prima di spronare la squadra che a suo dire "sta guardando" mentre Lautaro Martinez dà indicazioni a Marcus Thuram da allenatore aggiunto. Nella ripresa, i due tornano a confrontarsi da vicino quando viene sanzionato un fallo compiuto da Manuel Akanji, con Chivu che fa notare al quarto uomo e al tecnico iberico che non era proprio fallo, con Fabregas che in inglese gli intima di darci un taglio. Fino al finale, quando il rumeno esplode su un fallo non fischiato su Carlos Augusto e insieme ad Aleksandar Kolarov urla: "È fallo! Mi sembra di sognare". Al che, arriva la replica piccata di Fabregas: ""Siete l'Inter, siete l'Inter, livello alto. Basta. Siete l'Inter". 

Sul gol del 2-0 firmato da Nico Paz, Chivu resta di sasso davanti alla panchina, mentre tutta la squadra lariana, Fabregas compreso, va ad abbracciare Jean Butez autore dell'assist clamoroso. Poco dopo, arriva la rete di Marcus Thuram che la panchina nerazzurra accoglie con un'esultanza che sa di sollievo. Che diventa gioia immensa quando Thuram firma il 2-2 per poi lasciarsi andare ad un'esultanza in stile Thierry Henry, l'amico di famiglia presente in tribuna e che Tikus cerca con lo sguardo tornano a centrocampo. Sulla rete di Denzel Dumfries che vale il 3-2, si alza dalla panchina anche Lautaro che esulta saltando rigorosamente sulla gamba destra, mentre Chivu richiama Dumfries che appena arriva a due metri da lui si blocca. Il messaggio è chiaro: ok le seconde palle poi vai e torni in posizione. Arriva il 4-2 ancora di Dumfries e Chivu decide di liberare la tensione abbracciando Francesco Acerbi prima e il suo capitano poi. Nel finale, si verifica anche un piccolo momento elettrico quando Thuram decide di prendere il pallone e portarlo via; èproprio il francese però a chiedere scusa mimando con le mani un cuore. Arriva il rigore del definitivo 4-3, poi il fischio finale con Chivu che abbraccia tutti poi va da Dumfries e replica il gesto compiuto in occasione della rete del 4-2, destinato a diventare un cult. 


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Mercoledì 15 aprile