CdS - Audio Inter-Roma, la Procura di Milano sospetta tagli artificiosi
La scorsa settimana l'inchista della Procura di Milano è andata avanti anche con l'interrogatorio dell’ex supervisore Var, Andrea Gervasoni, mentre l'ex designatore Gianluca Rocchi ha scelto di non presentarsi davanti ai pm. Al momento gli indagati siano cinque e appartengono tutti al mondo arbitrale, di cui quattro per concorso in frode sportiva (a Rocchi e Gervasoni si aggiungono anche Nasca e Di Vuolo) e uno per false informazioni al pubblico ministero (Paterna).
Durante l'interrogatorio è stato chiesto a Gervasoni anche di Inter-Roma e dell'episodio del mancato rigore fischiato per fallo di N'Dicka su Bisseck, ma l’ex arbitro ha negato di essere intervenuto sul VAR per scoraggiare l’idea di richiamare il direttore di gara al monitor. Secondo la rivelazione di FanPage.it mancano circa 50 secondi di audio, ma Gervasoni aveva escluso ai microfoni anche la sua manomissione prima della messa in onda ad 'Open VAR', arrivata poi a fine campionato: "La escludo cento per cento", la breve dichiarazione dell'ex arbitro.
Una versione che non convince pienamente gli inquirenti, tanto che "la Procura di Milano - sospettando tagli artificiosi - vorrebbe entrare in possesso delle registrazioni integrali delle comunicazioni audio - scrive oggi il Corriere dello Sport -. Su Rocchi invece la scelta di non presentarsi davanti agli inquirenti è stata dettata dal suo legale, Antonio D'Avirro: non aveva in mano gli elementi per affrontare l’interrogatorio. La stessa Procura, infine, ha già chiesto la proroga di sei mesi dell’inchiesta, che era scaduta esattamente una settimana fa".