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CdS - Classifica marcatori, Lautaro può emulare Vialli: non accade dal '91 che...

di Antonio Di Chiara

Un capocannoniere della Serie A con meno di venti reti non si vede dal 1991, da quando Gianluca Vialli vinse la classifica marcatori a quota diciannove. Oggi in vetta a quella stessa graduatoria, c'è Lautaro Martinez, a sedici, ma fuori per infortunio. Conserva cinque lunghezze di vantaggio su Tasos Douvikas del Como e punta a prendersi un trono che già è stato suo due stagioni fa, quando poi l'Inter vinse il campionato della seconda stella. 

Il Corriere dello Sport fa notare però come in linea generale ci sia un calo dei gol in Serie A, sono 782 in 32 giornate, 43 in meno rispetto a un anno fa, il secondo peggior parziale dal 2004-05, da quando cioè si gioca con venti squadre. Peggio è andata solo nel 2010-11 con 779 (l'annata si chiuderà poi a 955). Con questo ritmo si arriverebbe a 928 e sarebbe il peggior risultato coi tre punti a vittoria. 

"Colpa" anche dei pochi giocatori in doppia cifra. Ad oggi sono otto: Lautaro, Thuram, Hojlund, Malen, Douvikas, Davis, Nico Paz e Yildiz. Altro dato non troppo confortante: non c'è alcuni italiano nella top ten dei marcatori.

Nel computo totale delle reti in A influiscono pure i tanti 0-0: sono 28, l'8,8% del totale, gli stessi registrati in tutta l'annata scorsa ma con 60 partite ancora da giocare. In Premier League sono oggi a quota 24, ma in compenso oltre la metà delle partite finiscono con 2 o 3 gol segnati, mentre in Italia le gare con meno di due reti sono il 53,5%. In Ligue 1 gli 0-0 sono stati ventuno, in Liga 13 e in Bundesliga 11. 


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