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CdS - Dimarco pilastro dell'Inter, serve un suo clone a destra: riflessioni per la corsia destra

di Egle Patanè

"Federico Dimarco è stata la chiave che ha permesso a Cristian Chivu l’altra sera di aprire il kit di emergenza poco dopo la mezz’ora della sfida col Pisa" si legge sul Corriere dello Sport che nello spazio e dedicato all'Inter nell'edizione di oggi focalizza la sua attenzione sull'esterno di Chivu, che contro i toscani è stato il "pronto intervento" che ha fatto la differenza. Chivu, con coraggio, ha optato per la mossa giusta e "bisognava farlo subito, anche se in molti lo hanno capito soltanto dopo. Il tempismo nella scelta di sacrificare Luis Henrique, ha innescato la rimonta che l’Inter ha portato a termine in una manciata di minuti", con buona pace di Dimash che "avrebbe dovuto godersi un turno di riposo" e invece è stato la superstar del match. 

Dopo lo svantaggio era inevitabile considerare il 32 dell'Inter l'arma in più: "Il suo mancino, l’alchimia con Bastoni, l’orgoglio che in determinate situazioni porta ad alzare ancora di più il rendimento sono i presupposti su cui ha voluto far leva Chivu. La scossa è stata pressoché immediata". Quella imbastita contro i toscani è stata solo l'ultima di una serie di ottime prestazioni del figlio della Nord, rinato rispetto allo scorso anno. Il confronto tra rendimenti "fotografa un cambio di marcia evidente" e quest'anno sta avendo una continuità che "a un certo punto era sfumata in precedenza". Convinzione e fiducia ritrovate grazie al lavoro che Chivu ha fatto sulla sua testa, che è però "soltanto una parte della spiegazione di ciò che è accaduto" come ci tiene a sottolineare il quotidiano romano che sottolinea anche l'importante lavoro svolto dallo staff tecnico e i preparatori che hanno rimesso a lucido un "motore che a un certo punto sembrava ingolfato". Un percorso in crescendo che gli ha conferito anche "sorprendente affidabilità dal punto di vista atletico".

"L’incastro con l’idea di gioco dell’allenatore rumeno è perfetto. Anzi, Chivu anche a destra spererebbe di poter lavorare con un profilo molto più simile a Dimarco. Cosa che non è Luis Henrique, ma tantomeno Dumfries: per questo motivo, a prescindere da gennaio, bisognerà ragionare bene sul futuro dell’altra catena. Per far sì che l’Inter non penda più da un lato c’è bisogno di alzare la qualità anche sulla destra" chiosa il CdS. 


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