CdS - Calha ko, rimedi Inter: Stankovic play e... Koné
L'infortunio occorso a Hakan Calhanoglu offre il fianco per una riflessione sul centrocampo dell'Inter in vista della prossima stagione, di cui si parla oggi sul Corriere dello Sport. Non solo per le condizioni fisiche del giocatore turco, ma anche per una seire di altri fattori a cui la dirigenza sta pensando.
Sicuramente Piotr Zielinski ha dimostrato di essere un ottimo alter ego in regia. Si tratta, come Calhanoglu, di un altro classe 1994, che peraltro funziona forse ancora meglio quando gioca in tandem con il compagno di squadra, piuttosto che al suo posto. Un'idea a cui si sta pensando da tempo, come noto, è riportare a casa Aleksandar Stankovic, cresciuto nella Primavera interista con Cristian Chivu e ceduto l'estate scorsa al Bruges ma con una clausola di riacquisto che può già essere esercitata nelle prossime settimane. Nelle giovanili nerazzurre giocava davanti alla difesa, in Belgio si è evoluto avanzando il suo raggio d'azione, ma il profilo corrisponde alle necessità del club.
C'è poi la questione riguardante Manu Koné, giocatore perfettamente in grado di piazzarsi davanti alla linea arretrata, farebbe da schermo ma darebbe anche maggiore libertà a chi gi sta al fianco. E aiuterebbe a riconfigurare l'attacco con due esterni/trequartisti alle spalle della punta, in una mediana a due nella quale né il giallorosso Koné, né il figliol prodigo Stankovic avrebbero problemi ad adattarsi.