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CdS - L'Inter sbanca a Udine sull'asse Esposito-Lautaro. Undicesimo clean sheet in 21 gare, ma c'è un difetto

di Egle Patanè

"L'Inter non si ferma: sbanca anche a Udine", fa bottino pieno per la sesta trasferta e come a Pisa e Bergamo lo fa "sull’asse Esposito-Lautaro" scrive il Corriere dello Sport che nella sua analisi parte dalla fotografia dei protagonisti di Udinese-Inter: Pio Esposito "decisivo nell’addomesticare il pallone sul lancio in verticale di Zielinski" che il 94 nerazzurro ha servito a Lautaro, "mettendolo nelle migliori condizioni per colpire". La gara è stata praticamente a senso unico: "l’Udinese ha scelto di rintanarsi subito dietro, schiacciandosi davanti alla propria area" e l’Inter ha iniziato a martellare: Lautaro ha fatto centro al terzo tentativo dopo un paio di sprechi. Gli ospiti hanno proseguito "a tessere le proprie trame senza particolari sforzi". Zielinski ha fatto tesoro della mollezza dell'Udinese riuscendo a verticalizzare facilmente per le punte: Esposito è stato fondamentale in tal senso, e pur tirando "un’unica volta, tra protezione del pallone e smistamento dello stesso, non ha sbagliato una giocata, innescando ripetutamente i compagni". 

La squadra di Chivu però non è riuscita a segnare un altro gol in un match che ha "dominato quasi senza sforzi per una settantina di minuti abbondanti", abbassandosi solo nel finale quando "Chivu ha preferito chiudere con un 5-4-1" che non sarebbe stato bisogno se "Lautaro e soci avessero dato consistenza alla netta supremazia con un’altra rete" che avrebbe spento sul nascere le velleità dei padroni di casa. "Ma, se lo spreco di troppe occasioni continua ad essere uno dei pochi difetti di questa Inter, la tenuta difensiva è ormai un dato acquisito. Prova ne sia l’undicesimo clean sheet in 21 giornate". 
 
Il Napoli ha replicato ai meneghini sulla stessa falsa riga e in attesa del Milan l'Inter si 'gode' qualche ora di rela prima di "dedicare nuove forze e pensieri alla Champions. Martedì, infatti, arriverà a San Siro l’Arsenal capolista a punteggio pieno: per inseguire gli ottavi l’Inter è obbligata a non perdere. Spiccato il volo in campionato, adesso si tratta di non farsi abbattere in Europa".


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