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CdS - La fuga dell'Inter è servita. Ma Sommer ora è un problema, con la Cremonese spazio a Pepo?

di Egle Patanè

"In attesa del Milan, la fuga è servita. Ma a San Siro si è rischiato lo psicodramma", scrive il Corriere dello Sport nel pezzo che apre l'edizione odierna, dedicato all’Inter, che "per una sera, è tornata ad essere pazza" continua il quotidiano romano che sintetizza così l'assurda serata dei nerazzurri. All'indomani del 6-2 inflitto al Pisa, dopo l'iniziale doppio vantaggio degli ospiti che ora più che mai pone un "grande punto interrogativo in casa nerazzurra".

"Sommer da problema si sta trasformando in caso. Le incertezze e gli errori già accumulati durante la stagione, hanno raggiunto l'apice" ieri sera contro i toscani e "nuove riflessioni sono inevitabili. Anche perché sono cominciati i mugugni di San Siro nei confronti del numero uno" che difficilmente verrà scalzato a Dortmund ma contro la Cremonese "potrebbe scoccare di nuovo l'ora" di Pepo Martinez, fa sapere il CdS. Se Sommer ha "subito messo in salita il match per l’Inter, il bis di Moreo – perso sul corner di Tramoni -, lo ha trasformato in una rampicata a mani nude". Il vero "cambio di marcia" lo ha innescato l’ingresso di Dimarco, al posto di Luis Henrique. "Doppio il motivo: a sinistra, gli spazi c’erano, ma la rifinitura era sempre imprecisa, a destra, invece, il brasiliano mostrava la solita mancanza di coraggio".

In otto minuti il ribaltone dei nerazzurri è completato e sistemato il punteggio, nella ripresa la squadra di Chivu "ha trovato gli spazi per affondare ancora di più i colpi" che "Scuffet ha disinnescato", ma anche Calabresi che "ha deviato sul palo il tap-in di Dimarco". L'esterno azzurro non si è accontentato e con un pallone carambolato in rete ha fatto "respirare San Siro" che poi esulta altre due volte, in primis con Bonny poi con Mkhitaryan che non segnava da oltre un anno e mezzo.


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