CdS - La notte è arrivata. Un trionfo meritato, inatteso e merito di Chivu
La notte del 21esimo scudetto è arrivata. "Un trionfo assolutamente meritato e, per certi versi, inatteso", si legge sul Corriere dello Sport che candidamente ammette: "Alla luce di come era finita la scorsa stagione e di come era iniziato questo campionato, infatti, chi avrebbe scommesso su Lautaro e compagni di nuovo sul trono d’Italia? Pochi o nessuno, giusto riconoscerlo. Di questi tempi, un anno fa, Lautaro e compagni contendevano la finale di Champions al Barcellona", e dopo un apparente addio allo scudetto ha lottato con il Napoli fino all'ultima giornata, - o meglio - alla penultima, quando, si sono fatti "bloccare sul pareggio dalla Lazio. E, giusto due settimane dopo, si consumava la clamorosa debacle con il Psg. Dopo 4 stagioni di vittorie, con ben 7 trofei messi in bacheca, arrivava dunque un anno di carestia". E proprio "tornando al percorso compiuto, però, non può non essere riconosciuto il ruolo di Chivu. Ci ha pensato lui, infatti, a riaccendere la scintilla dell’orgoglio dei campioni. Che non era spento, covava semplicemente sotto cenere e braci".
Il giovane allenatore, giovanissimo a giudicare dalle "appena 13 panchine tra i professionisti", farà suo lo scudetto al "suo primo titolo da allenatore di una squadra professionistica. Ovvio che punti a fare il bis in Coppa Italia, per realizzare uno straordinario Doblete proprio al debutto" si legge ancora tra le colonne del quotidiano romano che poi non può non focalizzarsi sulla curiosa coincidenza: il Parma. "Anche il suo primo scudetto, da calciatore, Chivu, lo ha vinto contro il Parma". Era il 2008 e gli interisti ricorderanno ancora il diluvio del Tardini e la doppietta di Ibrahimovic: "La squadra emiliana è nel destino di Cristian. Basti pensare che ha cominciato proprio lì la sua carriera di tecnico di una squadra professionistica". Se al Tardini si è messo in mostra, a Milano "la statura del professionista e dell’uomo" si conosceva già ed è stato scelto per "raccogliere la pesante eredità di Inzaghi" e "chiudere il cerchio".