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CdS - Zielinski, dal quasi addio alla titolarità dopo aver scalzato Mkhitaryan e Sucic. E domani a San Siro...

di Egle Patanè

Finalmente Piotr. Zielinski sale finalmente in cattedra e si prende la scena. Il polacco "un passo dopo l’altro, e ovviamente a furia di prestazioni consistenti, ha finito per scalzare Mkhitaryan, e pure Sucic, inizialmente la prima alternativa a centrocampo" si legge sul Corriere dello Sport che fa un recap veloce e aggiunge poco dopo: "E pensare che, la scorsa estate, si era parlato a lungo di un possibile addio".

"Forse, la vera sorpresa è stata l’annata passata: troppo brutta per essere vera, perché le qualità e le doti di Zielinski non potevano essere scomparse all'improvviso. Chiaro che è stata determinante la scintilla scattata con Chivu, visto che con Inzaghi, come ha raccontato lo stesso polacco, il feeling non si è mai acceso" e adesso dopo il ribaltone del destino partito appunto quest'estate, l'ex Napoli si gode il suo momento. A certificare l’ottima prima parte di stagione ci sono anche i numeri: "3 gol e un assist in 23 presenze, 11 delle quali da titolare, e appena 3 gare trascorse interamente in panchina, l’ultima delle quali a inizio ottobre. Il polacco era in campo anche a Napoli, all’andata". Quando Mkhitaryan si infortunò proprio nel match d'andata contro i partenopei, fu proprio lui a subentrare nel suo secondo ritorno al Maradona, dopo l’addio da svincolato arrivato al termine di una stagione travagliata e otto anni di grande passione che non si possono cancellare, specie perché proprio il polacco è stato uno degli artefici dello scudetto 2023. Gli azzurri, però, "sono stati capaci di vincere anche senza di lui, beffando proprio l’Inter" e non solo per lo scudetto dell'anno scorso, ma anche all'andata. 

"Domani sera a San Siro, potrebbe arrivare un altro scossone. E Zielinski sarebbe ben felice di essere tra i protagonisti di una vittoria potenzialmente pesantissima".


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