.

Corsera - Pesa più la manina o il braccino? Dall'Aia fanno capire che sul rigore l'Inter ha ragione"

di Egle Patanè

"La manina o il braccino? Pesa di più l'episodio che porta al pareggio dell'Atalanta o il contesto più generale, di un'Inter lenta, poco pericolosa e troppo bassa nel finale contro un avversario che è migliorato con i cambi, a differenza dei nerazzurri?". Inizia così la provocante analisi del Corriere della Sera sul pomeriggio di ieri al Meazza imbastita dalla squadra di Cristian Chivu che dal derby d'Italia ha perso brillantezza. Certo, "tutte le squadre hanno diritto ad attraversare momenti di difficoltà, senza che siano gli arbitri a determinarne le sorti. E la sensazione netta dell'Inter - dopo il gol dell'Atalanta che nasce da una spinta di Sulemana su Dumfries e soprattutto dopo il rigore non concesso per un calcio di Scalvini su Frattesi - è proprio questa" si legge sul quotidiano milanese che rincara la dose: "Anche il mancato intervento del Var Gariglio (bocciato come arbitro nel 2023) è frustrante". 

L'Atalanta trova il pari, ma l'Inter "trova la forza di reagire. E nel cuore dell'area, con la palla giù distante, un colpo di Scalvini in ritardo su Frattesi (identico a un fallo fischiato a Darmian con il Verona nell'anno della seconda stella) completa il quadro, con due episodi che mandano in cortocircuito i nerazzurri. E riaprono la lotta scudetto. In tribuna Gervasoni e De Marco dell'Aia (come i vertici) fanno capire che almeno sul rigore l'Inter ha ragione. Era successo anche l'anno scorso, dopo il ko a San Siro con la Roma, per un fallo non visto di Ndicka su Bisseck. I fantasmi non vengono mai da soli". 


Altre notizie