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GdS - A Lecce senza Lautaro, Barella e Calha. Chivu fronteggia l’emergenza con i suoi pilastri

di Egle Patanè

Questa sera a Lecce l’Inter dovrà voltare pagina dopo il ko di Bodo e tornare al campionato dove però troverà un avversario alla ricerca di continuità quindi di punti-salvezza. Contro la squadra di Di Francesco, Chivu dovrà affidarsi "ai nuovi trascinatori", come li ha definiti la Gazzetta dello Sport. Senza già Barella e Calhanoglu, i nerazzurri saranno anche senza Lautaro e dovranno "architettare un progetto differente rispetto a quanto immaginato prima di pattinare a Bodo".  "Era già successo all’Inter di cominciare una partita senza quei tre, che da anni rappresentano la luce della squadra e il collante dello spogliatoio: in tempi recenti a Dortmund, quando i due centrocampisti erano infortunati e il capitano entrò nel finale". Il precedente è confortante ma "l’emergenza preoccupa". Le assenze e il recupero lampo post Norvegia che ha lasciato strascichi renderanno la trasferta al Via Del Mare meno tranquilla di quanto so immaginasse e il tecnico si affida al pilastro Pio Esposito. 

"Chivu lo ha visto bene anche ieri in allenamento ed è orientato a confermarlo accanto a Thuram", per poi lasciare il posto a Bonny "per non perdere verve in vista del ritorno di Champions". "Del resto Pio, sospinto dalla freschezza dei suoi vent’anni, non sembra per il momento accusare problemi nel recupero, anche a distanza molto ravvicinata" e dopo i gol a Juve e Bødo/Glimt, l’attaccante di Castellammare di Stabia "punta al tris che potrebbe spedire l’Inter per una notte a +10 sul Milan".

Dopo l’andata, decisa da Pio, anche il ritorno è affidato al 94 nerazzurro è stato proprio Esposito che a San Siro aveva risolto il complicato 0-0 che aveva intrappolato l’Inter. "Insieme a lui, a Lecce troveranno spazio gli altri pretoriani di Chivu: nessuno come Federico Dimarco e Piotr Zielinski ha alzato il livello rispetto all’Inter dello scorso anno. Dimarco è rimasto a riposo strategico a Bodo e si prepara a disegnare tiri e assist che possono modificare i destini, Zielinski ha smaltito un affaticamento e riprenderà il suo posto da regista. La Champions è rimasta nei muscoli ma per qualche ora va infilata in un cassetto ermetico della mente, per non inficiare la reazione della squadra in campionato. In fondo l’Inter sotto questo punto di vista ha dimostrato quasi sempre di essere affidabile, a parte la sbandata estiva a San Siro contro l’Udinese, ha sempre battuto le squadre dal sesto posto in giù in classifica".


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