GdS - Chivu sa di essere sotto osservazione: il suo lavoro sarà importante sul piano tattico e psicologico
Il finale di stagione sarà importante anche per capire di che pasta è fatto Cristian Chivu. Alla prima stagione sulla panchina dell'Inter sono arrivati tanti segnali positivi che si traducono ora con un primo posto da difendere, nonostante nelle ultime gare siano arrivati degli stop: vincere con la Roma permetterebbe ai nerazzurri di tenere una distanza di sicurezza dalle inseguitrici, Milan e Napoli, avversarie a Pasquetta al Maradona.
In questo momento storico il lavoro dell’allenatore sarà particolarmente importante sia sul piano tattico che su quello psicologico, evidenzia oggi La Gazzetta dello Sport. "L’aria alla Pinetina sarà abbastanza viziata per tanti motivi, però Chivu ha già dimostrato di saper affrontare certi momenti. Nulla può essere peggio di cominciare la stagione con il pensiero della manita ricevuta dal Psg in finale di Champions League. In estate e in autunno, tra l’altro con le ombre generate dalle sconfitte con Udinese e Juve nelle prime tre giornate, il tecnico è stato bravissimo mostrando una capacità di gestione degna di un collega ben più esperto - analizza la rosea -. Dal punto di vista tattico Cristian ha avuto l’intelligenza di non inventarsi nulla e di sfruttare con una maggiore verticalità il potenziale offensivo ben superiore a quello della stagione precedente. Nell’ultimo mese, però, Chivu si è un po’ incartato tra dichiarazioni infelici e la difficoltà nel trovare una soluzione al calo di forma di alcuni leader. Il ritorno del totem Lautaro dovrebbe restituire parte della sicurezza perduta. L’allenatore nerazzurro può ancora chiudere la stagione con due titoli, ma sa che adesso sotto osservazione c’è pure lui".