GdS - Dimarco come Yamal e in Italia nessuno come lui. E il merito è anche di Chivu... e di Dumfries
Dopo aver parlato a proposito delle volontà di rinnovo di Federico Dimarco, desiderio maturato dalla dirigenza dell'Inter anche alla luce della sfavillante stagione del classe '97. Fin qui Dimash ha "già fornito otto assist e nessun difensore ha mai fatto meglio nelle prime 24 giornate del nostro torneo. Se si allarga lo sguardo, poi, si scopre che, proprio per numeri di assist, sta accanto a un extraterrestre come Lamine Yamal. E nei maggiori cinque campionati europei solo in tre hanno fatto meglio di lui: Luis Diaz è a 9, Bruno Fernandes a 12 e Michael Olise 15, ma nessuno di loro fa lo stesso suo mestiere usurante. È un laterale puro a tutta fascia, ma capace di segnare già sei volte finora".
In Serie A, Federico sta perfino "esagerando" si legge ancora sulla Gazzetta dello Sport che passa a setaccio tutti i numeri del milanese, "primo per big chance create (21) e semplici occasioni prodotte (59), poi tra i difensori comanda per gol attesi (2,6) e tiri ogni 90 minuti (2). In questo exploit c’è anche e soprattutto la mano di chi governa dalla panchina, così diverso dall’inquilino dell’anno prima". Chivu ragiona in modo differente rispetto a chi lo ha preceduto e ha tolto l'abitudine della sostituzione fissa del 32 intorno all'ora di gioco. "Nelle altre – eccetto le volte in cui è subentrato – Dimarco è stato sempre sostituito intorno all’85’. "Chivu, che di mancini se ne intende, ha sempre fatto pendere l’Inter dal lato di Federico, ancora di più dopo aver perso Denzel Dumfries per improvvido infortunio".